Attacco turco in Siria, Erdogan: «Il mondo ci aiuti oppure accolga i rifugiati»

Il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato dell'attacco della Turchia in Siria. Cresce la tensione tra i Paesi.

La Turchia ha lanciato l’offensiva nel territorio siriano aprendo una forte crisi umanitaria condita da violenza e morti. Alcuni Paesi, tra cui l’Italia, hanno di fatto dichiarato di essere contrari con quanto attuato dai turchi. Il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in un editoriale pubblicato dal “Wall Street Journal” ha spiegato l’inizio dell’operazione militare in Siria.

L’offensiva della Turchia in Siria

Erdogan, in merito all’azione in Siria, ha dichiarato: «mettere fine alla crisi umanitaria ed affrontare la violenza e l’instabilità che sono le cause alla radice dell’immigrazione irregolare nella nostra regione. In assenza di un piano alternativo per affrontare la crisi dei rifugiati, la comunità internazionale dovrebbe unirsi ai nostri sforzi o iniziare a fare entrare i rifugiati».

La posizione di Erdogan

Lo scoppio del conflitto, secondo Erdogan, si aggiunge alla spesa di 40 miliardi di dollari per l’ospitalità di 3,6 milioni di rifugiati. «A un certo punto la Turchia ha raggiunto il limite – ha proseguito il leader turco – la mia amministrazione ha ripetutamente messo in guardia. Essa non sarebbe stata in grado di impedire ai rifugiati di inondare l’Occidente senza il sostegno finanziario internazionale. Questi avvertimenti sono rimasti inascoltati».

Redazione CiSiamo
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