Mostro di Nantes, test del DNA sull’uomo arrestato in Scozia: i risultati

L’esame del DNA ha stabilito che il mostro di Nantes non corrisponde alla persona fermata a Glasgow dal personale di Polizia.

Mostro di Nantes, ennesimo falso allarme
Mostro di Nantes, ennesimo falso allarme

Il caso cosiddetto mostro di Nantes, così chiamato dalla stampa per il terribile crimine commesso, si pensava fosse a un bivio, e invece no. Si è trattato di un ennesimo falso avvistamento. Un uomo è stato arrestato a Glasgow ma gli esami hanno stabilito che non si tratta di Xavier Dupont de Ligonnès. Da aprile 2011 non si sa che fine abbia fatto l’uomo scomparso nel nulla.

Mostro di Nantes, cosa accadde

Nel 2011 l’uomo uccise la moglie Agnès di 48 anni insieme ai quattro figli Arthur (21 anni), Thomas (18), Anne (16) e Benoît di 13. La furia omicida si è scagliata anche contro i due labrador da tempo in famiglia. L’uomo uccise tutti quanti e subito dopo fece a pezzi i corpi e li nascose nel giardino sotto la terrazza di casa situata a Nantes (Francia). Diversi media francesi, e non solo, avevano di recente confermato l’arresto dell’uomo. Gli esami, però, hanno ribaltato le certezze iniziali riguardanti le impronte digitali.

Ennesimo falso allarme

La persona tratta in arresto a Glasgow non è Xavier Dupont de Ligonnès. Gli inquirenti hanno pensato che l’uomo avesse trasformato il proprio volto con un intervento di chirurgia plastica. In realtà è stata accertata la vera identità di Guy Joao. L’uomo vive da anni tra Limay e Glasgow per questioni di lavoro.

Redazione CiSiamo
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