Giappone, Abe critica Seoul per aver annullato l’accordo sull’intelligence

Il Giappone è interessato alla collaborazione con i sudcoreani, e in particolare con la loro intelligence, per monitorare più efficacemente i lanci missilistici della Corea del Nord

In una conferenza stampa a New York, il premier giapponese Shinzo Abe si è scagliato frontalmente contro la decisione, presa dalla Corea del Sud, di non rinnovare la partnership nippo-coreana sulla condivisione delle forze d’intelligence, arrivando a definirla “deprecabile”. 

“Una decisione deprecabile”

La nostra posizione è che le relazioni bilaterali non dovrebbero incidere sulle condizioni di sicurezza. E’ profondamente deprecabile che la Corea del Sud ci abbia notificato unilateralmente la fine dell’accordo“, ha affermato Abe durante la conferenza. 

Secondo alcuni osservatori, la decisione di Seul sarebbe stata originata dal progressivo peggioramento delle relazioni commerciali con Tokyo, che qualche tempo fa – oltre ad aver rimosso la Corea del Sud dalla lista dei suoi partner commerciali preferiti – aveva reso molto più rigide alcune procedure di controllo riguardanti le esportazioni di diversi prodotti legati alla Corea del Sud. 

I rapporti tra Tokyo e Seoul continuano a peggiorare

I rapporti tra i due Paesi sono andati via via peggiorando anche nel corso del 2018, quando la Corte suprema coreana aveva stabilito che il Giappone deve pagare un risarcimento per lo sfruttamento del lavoro forzato dei coreani tra il 1910 e il 1945, una questione che Tokyo considera già risolta. 

Tokyo è interessata alla collaborazione con i sudcoreani, e in particolare con l’intelligence di Seoul, soprattutto per motivi legati alla sicurezza nazionale, con l’obiettivo di accrescere la capacità nipponica di monitorare e tenere sotto controllo i lanci missilistici operati dalla Corea del Nord. 

Redazione CiSiamo
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