Elezioni Israele, exit poll: Netanyahu non ha la maggiornaza

Gli exit poll delle elezioni in Israele hanno messo in luce come il premier Benjamin Netanyahu al momento non abbia la maggioranza

Elezioni in Israele
Elezioni in Israele

Gli exit poll delle elezioni in Israele hanno messo in chiaro il probabile risultato del voto. Il leader di Likud, e primo ministro Benjamin Netanyahu e i suoi alleati di destra e dei partiti ultraortodossi non dovrebbero avere la maggioranza di 61 seggi su 120. L’ago della bilancia potrebbero essere gli 8-10 seggi conquistati dal partito Israel Beitenou, dell’ex Ministro della Difesa Avigdor Lieberman. Questi si riveleranno fondamentali per la formazione del governo.

I risultati degli exit poll delle elezioni in Israele

Tre exit poll usciti ieri sera indicavano un testa a testa tra Likud e Bianco e Blu di Benny Gantz, che superava di appena un paio di punti percentuali i voti ottenuti da Likud. Per quanto riguarda i partiti alleati, Yamina ottiene 6-8 seggi, gli ultraortodossi di Shas 8-9, e Torah unita nel giudaismo ne ottiene 8. Terza forza del Paese diventa la Lista Unita che raccoglie i partiti degli arabo israeliani, ottenendo 11.13 seggi. Invece, a sinistra di Blu e Bianco, sia il Campo Democratico sia i Laburisti ottengono 5 seggi ciascuno.

Cosa potrebbe succedere

Rimane da vedere se gli exit poll delle elezioni in Israele verranno confermati. Ma in questo caso Netanyahu non potrà formare il governo di destra che aveva immaginato. E per andare al governo dovrà piegarsi all’alleanza con la destra nazionalista e laica di Lieberman. I precedenti però non sono incoraggianti, visto che questa stessa alleanza era fallita dopo le elezioni di aprile. Da parte sua, Israel Beitenu ha dichiarato di essere favorevole ad un governo di uità nazionale che riunisca Likud e Blu e Bianco. Ma il partito di Benny Gantz si è detto assolutamente contrario almeno fino a che il partito verrà guidato da Netanyahu.

I prossimi passi

Tutto sospeso fino al 25 settembre, quando si avranno i risultati ufficiali del voto, e da allora il Presidente Reuven Rivlin avrà 7 giorni per capire a chi assegnare il compito di formare un governo. Da quel momento, il premier incaricato avrà a disposizione 28 giorni per formare un’alleanza che gli permetta di governare. E se non dovesse riuscirci, Rivlin darà questo incarico a qualcun altro.

Il tutto complicato dalle vicende giudiziare di Netanyahu. Il quale ha fissata una udienza per la sua possibile incriminazione il 2 ottobre, che però è anche l’ultimo giorno utile per la nomina del premier incaricato da parte di Rivlin.

Redazione CiSiamo
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