Proteste Hong Kong, si viaggia verso il ritiro della legge sulle estradizioni in Cina

Carrie Lam, alla fine, potrebbe ricorrere a un cambio di passo. Le proteste a Hong Kong continuano da diversi mesi e la tensione cresce sempre più.

Proteste Hong Kong
Proteste Hong Kong

Continuano le proteste a Hong Kong ma vi sono delle novità. Carrie Lam annuncerà a breve il ritiro della legge piuttosto contestata sulle estradizioni in Cina. Le proteste sono infatti la conseguenza della scelta della governatrice di dare forma a una legge piuttosto controversa nella ex colonia britannica. La notizia è stata diffusa dal “South China Morning Post” che cita fonti qualificate.

Proteste Hong Kong, le novità

Una portavoce dell’Ufficio per gli Affari ad Hong Kong e Macao, parlando della proposta della Lam, si è detta assolutamente contrariata. «Non è in questo modo che risolveremo la situazione. Tutto questo – ha dichiarato – non permetterà che la situazione a Hong Kong possa migliorare. Non è il caso che si continui con le proteste senza sosta: bisogna cambiare questa situazione al più presto. Pensare che l’intervento dell’esercito possa cambiare il modello un Paese, due Sistemi, è assolutamente sbagliato». Sulla stessa lunghezza emerge la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza a causa delle turbolenze in piazza create dai movimenti di protesta.

La posizione di Carrie Lam

La portavoce conferma il sostegno a Carrie Lam ma conferma che la priorità è quella di ristabilire l’ordine. Nel frattempo, però, la “Reuters” ha pubblicato un video nel quale Carrie Lam dichiara, nelle segrete stanze, che se potesse si sarebbe già dimessa. La leader ha smentito qualsiasi ipotesi sulla discussione di eventuali dimissioni. I dati delle proteste ad Hong Kong parlano al momento di quattro mesi di marce e di oltre 1.100 persone arrestate a causa dei disordini.

La Cina e le immagini che circolano in Rete

D’altro canto anche la Cina con Xi Jinping ha parlato della situazione in quel di Hong Kong. «Il Paese dovrà affrontare in una fase di accumulo e concentrazione dei rischi». Pechino avverte i manifestanti che ha il potere di dichiarare unilateralmente lo stato di emergenza per placare i disordini a Hong Kong. Intanto, però, circolano delle immagini sugli smartphone nelle quali si vede uno studente, esanime, trascinato dalla Polizia.

Redazione CiSiamo
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