Mangia patatine fritte e diventa cieco: la storia di un 17enne

Un ragazzo di 17 anni mangia patatine per tanto tempo al punto di diventare cieco. La dieta iper-selettiva ha comportato gravi problemi di salute.

Mangia patatine fritte e diventa cieco
Mangia patatine fritte e diventa cieco (foto repertorio)

Mangia le patatine fritte e diventa cieco: questa è la storia di un ragazzo di 17 anni colpito dalle conseguenze di una dieta iper-selettiva. Il consumo di cibo, prevalentemente a base di patatine, industriali oppure fatte in casa, ha provocato il grave problema di salute. Il giovane si cibava di un po’ di pane bianco e di qualche salsiccia una tantum.

Mangia patatine e diventa cieco, cosa è accaduto

I medici del “Bristol Eye Hospital” hanno seguito il caso dopo il peggioramento della vista e delle successiva cecità. Il cosiddetto cibo spazzatura è stata la causa scatenante del problema salutare del giovane. Il ragazzino, sin dalle scuole elementari, aveva eliminato la maggior parte degli alimenti: questo è quanto scritto sugli “Annals of Internal Medicine”.

La malnutrizione è sopraggiunta in seguito alla dieta che ha determinato una grave carenza di vitamine. Non si conosce l’identità del giovane ma si sa che il piccolo era stato controllato dal medico di base poiché si sentiva piuttosto stanco. Non seguendo il percorso di recupero medico, però, le condizioni sono peggiorate. A 15 anni problemi di udito e vista e ora è giunto il livello di cecità legale. I controlli hanno determinato una forte carenza di vitamina B12 oltre all’assenza di livelli di rame e selenio: bassi livelli anche di vitamina D.

Le condizioni del ragazzo

Denize Atan, che ha seguito il giovane in ospedale, ha spiegato il problema alla “Bbc“. «La sua dieta era essenzialmente composta da una porzione al giorno di patatine dal negozio di fish and chips. Era anche solito fare uno spuntino con patatine fritte in busta e talvolta fette di pane bianco e qualche fetta di prosciutto. Niente frutta e verdura. Il ragazzo ha spiegato questa scelta con un’avversione per certe consistenze dei cibi che non poteva davvero tollerare, e quindi le patatine fritte erano davvero l’unico alimento che desiderava e sentiva di poter mangiare». Il giovane non potrà guidare e difficilmente, secondo i medici, potrà leggere, guardare la televisione e distinguere i volti. Una prospettiva di vita purtroppo deficitaria causata dal consumo di cibo e dall’assenza prolungata di alcune vitamine fondamentali per la crescita di un bambinio. «Tuttavia – conclude Atan – il bambino può camminare da solo perché ha conservato la visione periferica».

Redazione CiSiamo
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