Attacco Lione, la giustificazione dell’uomo: «Non leggono il Corano»

L'attacco a Lione e le motivazioni del cittadino afghano tratto in arresto dalla Polizia del luogo. Il 33enne ha parlato della scelta di colpire le persone in strada.

Attacco Lione 2019, le motivazioni dell'aggressore
Attacco Lione 2019, le motivazioni dell'aggressore

L’attacco a Lione, durante il quale è morta una persona, si contorna di nuovi dettagli. La morte di un 19enne, e il ferimento di altre otto, è avvenuto presso la fermata dell’autobus di Villurbanne che si trova non molto distante da Lione. La religione, secondo le indagini condotte, rappresenta il motivo cardine dell’aggressione. Il contesto religioso, infatti, avrebbe scatenato la reazione dell’uomo. Il 33enne afghano è stato arrestato sabato 31 agosto.

Attacco Lione, le motivazioni del cittadino arrestato

La notizia è stata diffusa dall’Agi e riguarda le motivazioni che avrebbero indotto l’uomo nel dare vita all’attacco di Lione. La frase del richiedente asilo, accusato di omicidio e tentato omicidio plurimo, ha escluso successivamente la pista terroristica. La Procura antiterrorismo, nel frattempo, è stata informata sull’accaduto. Non si conosce l’eventuale presenza di complici: la conferma arriva dai servizi di intelligence.

I precedenti a Lione

Nella cittadina francese, lo scorso mese di maggio, furono ferite 14 persone nel centro cittadino con un pacco bomba. Mohamed Hichem Medjoub, 24enne algerino, confessò di aver sposato gli ideali dell’Isis.

Redazione CiSiamo
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