Mondiali judo Tokyo 2019, atleta costretto a perdere per ragioni “politiche”

La vicenda denunciata dalla Federazione Israeliana ha dell’incredibile. Durante i mondiali di judo a Tokyo (2019) sarebbe accaduto un evento spiacevole.

Mondiali judo Tokyo 2019, la storia di Saeid Mollaei
Mondiali judo Tokyo 2019, la storia di Saeid Mollaei (foto Afp)

La storia del judoka dell’Iran, Saeid Mollaei, ha poco a che fare con lo sport e molto con la politica. Il Presidente della Federazione Israeliana di Judo, ha dichiarato che, durante i Mondiali di Tokyo, sarebbe stato «costretto a perdere». Il ragazzo vinse l’oro mondiale nel 2018 per la categoria -81 kg. Un sconfitta forzata, quella subita con il belga Matthias Casse, onde evitare la finale con Sagi Muki (Israele).

La storia di Saeid Mollaei

Mollaei aveva la ferma intenzione di andare avanti e questo è confermato dal quotidiano locale “Times of Israel”. Alcune fonti, citate dall’AdnKronos, spiegano che «abbiamo sentito dire che aveva chiesto al responsabile della Federazione iraniana di Judo di garantire la sicurezza della sua famiglia. Da quello che abbiamo capito poco dopo uomini dei servizi iraniani sono andati a casa sua in Iran e si sono presentati all’arena di Tokyo per un avvertimento».

Un altro episodio durante i mondiali di Judo di Tokyo 2019

Dal sogno dell’oro Mollaei, alla fine, è giunto quinto in classifica. Le forti tensioni in Medio Oriente avrebbero prevalso, purtroppo, anche su una competizione sportiva nella quale tali elementi non dovrebbero essere oggetto di forzature. Durante lo stesso Mondiale di judo a Tokyo l’egiziano Mohamed Abdelaal non ha stretto la mano a Sagi Muki che lo aveva messo poco prima al tappeto.

Redazione CiSiamo
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