Pedofilia, confermata la condanna per il cardinale George Pell

Due giudici hanno respinto il ricorso presentato dai legali del cardinale George Pell accusato di pedofilia: resterà in carcere per scontare la pena.

Cardinale George Pell e la condanna per pedofilia
Cardinale George Pell e la condanna per pedofilia (foto Afp)

Respinto il ricorso presentato dai legali del cardinale George Pell che si erano opposti alla condanna di abusi sessuali su minori e pedofilia. I giudici hanno bocciato la richiesta: Pell dovrà continuare a scontare in carcere i sei anni di condanna. La Corte Suprema di Victoria, infatti, si è opposta mediante la parola di due giudici. L’ex tesoriere del Vaticano fu condannato a dicembre per aver compiuto degli abusi durante gli anni Novanta. Le violenze sarebbero avvenute ai danni di due coristi di 13 anni nella Cattedrale di San Patrizio a Melbourne (Australia).

Condannato il cardinale George Pell, la decisione dei giudici e l’accusa di pedofilia

Il giudice Anne Ferguson ha analizzato la vicenda. «A maggioranza la Corte ha respinto l’appello del cardinale George Pell contro la sua condanna per aver commesso reati sessuali Continuerà a scontare la pena a sei anni». La vicenda partì nel giugno 2017 a seguito di anni di indagini in Australia. Il cardinale Pell si è sempre detto innocente e le ha ripetutamente definite come false: «L’idea di abusi sessuali è per me aberrante».

Il portavoce di Pell, mediante una nota, pone in essere quanto accaduto: «Il cardinale Pell è ovviamente deluso per la decisione di oggi. Continua a dichiararsi innocente – conclude la nota – e ringrazia i suoi numerosi sostenitori».

Redazione CiSiamo
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