La casa natale di Hitler a Braunau sarà abbattuta: c’è l’ok della Corte Suprema

La Corte Suprema austriaca ha dato il via libera all'espropriazione della casa natale di Hitler a Braunau, che potrebbe venire abbattuta

Casa natale di Hilter
Hilter

La Corte Suprema austriaca si è pronunciata sulla sorte della casa natale di Hitler a Braunau am Inn. La decisione scioglie una controversia legale iniziata nel 2016. Ha dato così il via libera all’espropriazione della casa che durante il periodo del Terzo Reich fu adibita, come ricorda Il Giornale, a “tempio del nazismo”.

Le motivazioni del governo

L’edificio era stato abbandonato nel 2011. Per poter rivalutare la cittadina, che era diventata meta di pellegrinaggi da parte di militanti dell’estrema destra, il governo aveva deciso di requisirla, nel 2016. Era a quel punto iniziata però disputa legale con la famiglia Pommer, che è proprietaria del luogo dove nel 1889 nacque Aldof Hitler.

Il contenzioso legale

Gerlinde Pommer, erede della famiglia contestò innazitutto l’iter della procedura, che lei giudicava illegittimo perché, a suo dire, le istituzioni non avevano dato alcun preavviso ai proprietari. E oltre ad una questione legata “all’assetto dei luoghi”, che sarebbero stati stravolti dalla demolizione dell’edificio, c’era poi una questione economica. Gerlinde Pommer infatto giudicava decisamente troppo basso l’indennizzo propostole del governo per l’edificio.

La decisione della Corte Suprema

La vicenda legale ha avuto esiti alterni. Prima favorevoli alla Pommer e poi al governo di Vienna, fino ad arrivare alla decisione definitva della Corte Suprema. Il Tribunale ha infatti deciso non solo che è lecito il provvedimento di esproprio da parte delle autorità, ma anche che la cifra di indennizzo è congrua al valore dell’immobile. Indennizzo che la Corte ha stabilito a 810mila euro, in risarcimento della cancellazione definitiva della casa natale di Hitler.

L’edificio però non verrà demolito immediatamente, hanno fatto sapere le autorità. Per ora, infatti, spiega ancora Il Giornale, il Ministro dell’Interno austriaco sta valutando delle misure alternative. Una di queste potrebbe essere quella di apportare solo alcuni ritocchi alla facciata senza doverla per forza abbattere.

Redazione CiSiamo
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