Terrorismo domestico: “epidemia” che dilaga in America

Sono stati classificati episodi di terrorismo domestico le strage che hanno unsaguinato le ultime settimane in America: California, El Paso, Ohio

Terrorsimo domestico
Terrorsimo domestico

Sono considerate casi di terrorismo domestico le ultime stragi che hanno insanguinato il weekend americano, quella di El Paso e quella a Dayton, in Ohio. Che sono arrivate a una settimana di distanza da quella avvenuta in California. Qui un uomo aveva aperto il fuoco ad un festival culinario uccidendo tre persone.

Il terrorismo domenstico delle stragi in America

Il bilancio di questo weekend di sangue è di 29 morti in tutto. Poteva essere ben peggiore se la polizia non fosse riuscita ad abbattere in fretta Connor Betts, il killer che ha aperto il fuoco a Dyton. Un giovane di 24 anni, studente di psicologia, una sera imbraccia un fucile d’assalto Ar-15. Vestito di nero, giubbotto antiproiettile e cuffie si reca nel quartiere dei pub di Dyton, e spara alla folla radunata al Ned Peppers. Le testimonianze di chi per miracolo è sopravvissuto sono agghiaccianti. Come quella di Cassandra Lopez, che al momento della sparatoria era sul retro del locale a prendere aria. Al suo rientro ha visto i corpi insanguinati. O quella di un’infermiera che ha tentato di salvare un uomo ferito all’inguine, senza però riuscirci. Qualcuno è riuscito a disarmare Betts, il quale aveva già ucciso 9 persone, ma lui avrebbe continuato con una pistola, se no fosse stato freddato dalla polizia.

La strage a El Paso

Di Connor Betts ancora non si conoscono le motivazioni che lo hanno portato alla strage. Ma si conoscono invece quelle di Patrick Crusius, il killer che solo qualche ora prima aveva provocato la morte di 20 persone e il ferimento di altre 26 al centro commerciale di El Paso. Il suo manifesto riguardava “l’invasione degli ispanici”, a sostegno della razza bianca. Tanto da prendere come esempio il massacro alla moschea di Christchurch in Nuova Zelanda. Inneggiava a Donald Trump, e aveva pubblicato una foto in cui componeva il nome del Presidente con alcune armi. Anche lui, un giovane, appena 21 anni, come giovanissimo era il killer del festival in California. 19 anni appena, e simpatie verso il suprematismo bianco.

Un’epidemia di violenza che negli Usa viene alimentata dalle dichiarazioni di Donald Trump, come sottolinea Bet O’Rourke, che usa parole pesanti sul Presidente: “Razzista che incoraggia il razzismo”.

Redazione CiSiamo
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