Fiumi pieni di metamfetamina, è allarme: si teme per la fauna

Troppa metamfetamina nei fiumi, immessa dai bagni dei cittadini beccati a produrre la droga in case laboratorio. Un dipartimento di polizia del Tennessee lancia l'allarme.

Fiumi pieni di metamfetamina
Fiumi pieni di metamfetamina

Troppa metamfetamina nei fiumi, immessa dai bagni dei cittadini beccati a produrre la droga in case laboratorio. Un dipartimento di polizia del Tennessee avvisa i residenti di smetterla di scaricare droga e solventi in fretta e furia nei loro wc. Il rischio è che possano creare dei “mostri di metamfetamina”. Giuriamo non è una balla ma una serissima notizia riportata nientemeno che dall’austera BBC.

Fiumi pieni di metamfetamina

Il sunto è: parrebbe che il Tennessee sia uno degli stati Usa con il più alto tasso di consumo di amfetamina e soprattutto con il più alto numero di laboratori artigianali “fai da te”. Secondo la polizia il continuo rilascio della meth nelle condotte fognarie sta letteralmente alterando e mettendo a repentaglio sopravvivenza e comportamento della fauna fluviale, in primis degli alligatori. In buona sostanza, nei fiumi del Tennessee ci sono mostri squamati e fatti a bestia di meth, o quanto meno assuefatti ad essa e con una reattività proporzionata alla continua immersione-ingestione in quelle acque farcite di una droga eccitante. Un po’ come l’allarme che qualche tempo fa interessò il Tamigi, a detta dei media talmente shekerato di coca che i lucci da quelle parti sembravano farciti di dinamite.

Tornando agli Usa l’allarme è stato dato dalla pagina social del dipartimento di polizia di Loretto. “Ora il nostro sistema fognario – vi si legge – rilascia acqua più pulita di quella di un torrente, ma davvero non eravamo preparati alla metamfetamina. Anatre, oche e altri volatili frequentano i nostri stagni e rabbrividiamo nel pensare che cosa accadrebbe se tutte queste specie andassero in sovra eccitazione da meth”. Ad essere precisi la polizia ha pubblicato l’avviso su Facebook dopo che, ieri, gli agenti avevano fatto irruzione in una casa laboratorio i cui occupanti avevano cercato di svuotare alambicchi ed armamentario nel bagno. Il sospetto venne arrestato ma il problema resta, con la polizia che sostiene come il fenomeno stia diventando “un grande problema perché i farmaci nel sistema fognario finiscono in bacini di ritenzione per essere processati prima di essere inviati a valle”. La polizia ha anche specificato il suo avviso: se si continueranno a fabbricare e scaricare droghe queste finiranno per essere consumate dagli alligatori a Shoal Creek.

Redazione CiSiamo
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