Epidemia di ebola in Congo: è emergenza internazionale

L'OMS ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria globale per l'epidemia di ebola in Congo, che si sta rapidamente diffondendo

Epidemia ebola in Congo
Epidemia ebola in Congo

L’epidemia di ebola in Congo sta assumendo proporzioni iternazionali, ed secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è ormai un’emergenza mondiale. I numeri sono inquietanti: si parla di oltre 2500 persone infettate e quasi 1700 morte dall’agosto del 2018, quando ha cominciato a diffondersi.

L’epidemia di ebola in Congo oltrepassa i confini

Come riferisce La Stampa, nei giorni scorsi l’epidemia era arrivata nella città di Goma, che conta circa un milione di abitanti. Il virus è stato portato da un pastore proveniente da Butembo, che è uno dei maggiori focolai dell’ebola. A rederlo noto era stato lo stesso MInistero della Salute del Congo. Una situazione che appare ormai gravissima, dato che Goma è una città di confine e centro economico del Paese, da cui ogi giorni passano migliaia di persone. Da domenica, quando il virus è arrivato in città, si è poi diffuso in altre zone fino ad ora risparmiate al confine con Ruanda e Uganda, e ha provocato già due morti. Tutti e due appartenenti alla stessa famiglia, un bambino e la sua nonna. Il piccolo, di appena 5 anni, viveva in Uganda con la famiglia, ma era stato in Congo per il funerale di un parente, anch’esso morto di ebola.

Emergenza sanitaria globale

Emergenza sanitaria globale” è una condizione straordinaria dichiarata dall’OMS solo in casi particolarmente gravi, e dall’inzio dell’epidemia erano già state tre le volte in cui l’Organizzazione aveva valutato se dichiararla o meno. In effetti, il problema dello stato di emergenza sanitaria globale è che impone misure che possono causare un grave danno economico ai Paesi coinvolti. Ma in questo caso si tratta di uno dei “virus più pericolosi al mondo”, ed è quindi una misura necessaria. Anche se, ha specificato il direttore generale dell’OMS, per ora le misure restrittive non riguarderanno la chiusura dei confini.

I problemi che favoriscono la diffusione del virus ebola

Un ulteriore problema riguarda gli approvvigionamenti dei medicianali contro il virus ebola in Congo, che risultano così scarsi da dover raccomandare l’uso di dosi inferiori per evitare che finiscano. E mancano le forniture sanitarie che permettono di ridurre la possibilità di contagio come guanti e siringhe sterili.

L’OMS ha inoltre rilevato la riluttanza dei congolesi a farsi vaccinare o a richiedere le cure una volta contratto il virus. Molti delle persone contagiate non si rivolge ai centri specializzati e muore in casa, rischiando così di contagiare altre persone e diffondendo il virus. E’ così che l’epidemia ha potuto diffondersi a grande velocità, fino ad essere la seconda più grande epidemia di ebola che ha colpito il Congo, dopo quella del 2014-2016.

Redazione CiSiamo
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