Trump e Porto Rico, sale la tensione: abolite le crociere

La Royal Caribbean ha scelto di non far attraccare le proprie navi a Porto Rico a causa della tensione che si è venuta a creare con gli USA di Trump.

Royal Caribbean e la decisione dopo la tensione tra Trump e Porto Rico
Royal Caribbean e la decisione dopo la tensione tra Trump e Porto Rico

Una vera guerriglia civile. Porto Rico è nel caos ed è un caos ancor più inquietante, a tener conto del fatto che si tratta di un territorio non incorporato degli Stati Uniti, ma comunque usa a tutti gli effetti e che l’isola aspira a diventare di fatto una delle stellette sulla bandiera dello Zio Sam. In queste ore si stanno moltiplicando le manifestazioni, con violenti scontri fra polizia e dimostranti, un gruppo dei quali ha letteralmente assediato la residenza del governatore.

Braccio di ferro tra Trump e Puerto Rico

È recente la notizia che la Royal Caribbean ha deciso di abolire gli attracchi delle sue navi da crociera con scalo e visita turistica al porto isolano di San Juan a causa dell’eccessiva pericolosità della situazione. Ma cosa sta accadendo? Della questione ci occupammo già nei mesi scorsi. L’amministrazione Trump aveva applicato una linea molto dura per la quale i fondi per le catastrofi naturali e gli interventi di miglioramento degli apparati pubblici dovessero prevedere una sorta di “diritto di prelazione” da parte degli stati americani “veri e propri”, soprattutto di quelli centrali in materia di fondi per la ricostruzione dopo i tornado.

Trump aveva apertamente accusato il governo territoriale dell’isola caraibica di essere una sorta di pozzo senza fondo, dove la corruzione dilagante e pervasiva “si mangiava” i fondi per la ricostruzione e non produceva alcun effetto se non quello di andare a discapito degli americani “veri”. Un mix ben riuscito di populismo e suprematismo aveva dunque appiccato il fuoco alle polveri. Puerto Rico è reduce, da pochi mesi, dai devastanti effetti dell’uragano Maria, che aveva finito di indebitare un’economia già allo stremo, aveva abbassato ancor più drasticamente la qualità della vita ed aveva ridato vigore estremo e drastico quanto a proteste di piazza.

La decisione della Royal Caribbean

Secondo quanto affermato già da tempo ed in altre circostanze da Democracy Now “la polizia ha usato gas lacrimogeni e spray al peperoncino sui manifestanti quando hanno tentato di convergere sull’edificio”. Si tratta del palazzo dove una commissione fiscale designata dal governo federale sovrintende il recupero di Porto Rico dalla sua voragine di 72 miliardi dollari di debito pubblico.

Il problema è che la ricetta anti crisi passa per l’austerity che peraltro trova anche il compiaciuto ok di Trump sul fronte del muro contro muro a trazione ideologica: tagli alle pensioni, eliminazione dei bonus natalizi, riduzione delle ferie e del tempo malattia, più tasse scolastiche e privatizzazione del PREPA, l’azienda elettrica di proprietà pubblica di Porto Rico.

Redazione CiSiamo
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