Trump studia regola per limitare la concessione di asilo ai migranti

L'amministrazione Trump mette in cima alle priorità la lotta all'ospitalità facile per le popolazioni del Centro America.

Donald Trump e la richiesta di impeachment per il caso Ucraina
Donald Trump e la richiesta di impeachment per il caso Ucraina

L’amministrazione Trump mette in cima alle priorità la lotta all’ospitalità facile per le popolazioni del Centro America. Lo scopo, dichiarato e perseguito ormai da tempo dal presidente Usa, è di “ridurre il numero di persone che attraversano il confine tra Stati Uniti e Messico” (Miami Herald). Secondo una nuova regola pubblicata nel Registro federale, i richiedenti asilo che passano per la prima volta da un altro paese non saranno inseribili nelle liste per chiedere asilo usando come bouquet il confine meridionale degli Stati Uniti.

Trump studia regola per limitare la concessione di asilo

La regola, che è entrata in vigore ieri, si applica anche ai minori che hanno attraversato il confine da soli. Ma non basta. La norma si applica anche “a chiunque arrivi al confine tra Stati Uniti e Messico”. E se non è un giro di vite questo. Pare ci siano delle eccezioni, bontà loro: la nuova norma non si applica a chi è stato vittima di tratta, se il paese attraversato dall’immigrato non ha sottoscritto uno dei principali trattati internazionali che regolano il modo in cui i rifugiati sono gestiti (sebbene la maggior parte dei paesi occidentali li abbia firmati) o se un richiedente asilo cercasse protezione in un paese ma questo gli fosse negato.

In questi casi un migrante potrebbe ancora richiedere asilo americano. Il rischio è comunque evidentissimo: lì dove la condizione di vittima della tratta di carne umana diventa un elemento “di merito” per accogliere i migranti, è evidente che costoro, da qui a qualche mese, inizieranno a scegliere di accentuare nella forma i loro già tremendi calvari, cercando così di infilarsi nella maglie della rete legale Usa vedendosi riconosciuto lo status di “merce umana” (come se la più parte di loro già non lo fosse).

Fondamentalmente la mossa dell’amministrazione del presidente Donald Trump è stata studiata essenzialmente per porre fine alla rete di protezioni, legali e soprattutto a trazione Dem in Parlamento, di cui secondo la dottrina presidenziale godono i migranti, “invertendo decenni di politica statunitense su come i rifugiati vengono trattati”. Il Procuratore Generale William Barr ha affermato che gli Stati Uniti sono “un paese generoso ma ormai completamente sopraffatto” dagli oneri associati alla cattura e all’elaborazione di centinaia di migliaia di situazioni di migranti al confine meridionale. “Questa regola – ha concluso l’altissimo magistrato – ridurrà il mercato dei migranti per motivi economici e di coloro che cercano di sfruttare il nostro sistema di asilo per ottenere l’ingresso negli Stati Uniti”.

Redazione CiSiamo
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