Presidenziali Usa, muore Perot e il miliardario Steyer ci prova

Muore Ross Perot, l'uomo che voleva comprarsi a suon di petroldollari la Casa Bianca ed è già pronto, pronto e in lizza, il suo “erede”: Tom Steyer.

Tom Steyer
Tom Steyer

Muore Ross Perot, l’uomo che voleva comprarsi a suon di petroldollari la Casa Bianca ed è già pronto, pronto e in lizza, il suo “erede”. Un alter ego di Donald Trump, ma in salsa democratica. Questo è negli Usa a parere di molti il miliardario Tom Steyer, che ha annunciato che chiederà il consenso d’urna ai democratici per correre nella campagna presidenziale statunitense del 2020. Steyer ha una lunga militanza da ambientalista e si è affermato in passato come sostenitore del movimento per mettere sotto accusa il signor Trump, donando  milioni a cause liberali.

Presidenziali Usa

Addirittura nelle elezioni di medio termine del 2018 spese 100 milioni di dollari per sostenere i democratici che correvano per la Camera dei rappresentanti. Il tycoon sul versante dell’asinello ha comunque pubblicato un video di lancio, uno spot incentrato su slogan come “spingere il potere verso il popolo” che incolpa le corporation per la maggior parte dei  problemi irrisolti della nazione.

Il miliardario californiano in realtà  reduce da una retromarcia in merito alla decisione di scendere in campo; pochi mesi fa  aveva detto che non avrebbe corso. Forbes ha quantificato il patrimonio netto del signor Steyer in 1,6 miliardi di dollari, roba da fondarsi da sé un piccolo stato. “Gli americani sono profondamente delusi e feriti dal modo in cui vengono trattati da quella che ormai appare come l’élite del potere a Washington DC”, ha spiegato il 62enne riccone in video. Cambiamento climatico e crisi degli oppioidi erano stati i suoi cavalli di battaglia nella sua ormai consolidata contrapposizione a Donald Trump, esempi “di come gli interessi delle multinazionali abbiano influenzato negativamente la nazione”. Steyer dirige anche il gruppo Need to Impeach, che sostiene la causa della lotta a Trump.

In quanto a possibilità è un bulldozer, ma la sua credibilità di fondo risente molto di quel suo battage di “ricco sull’altra sponda del fiume”, che a suo tempo fece le sfortune di un altro miliardario texano con velleità di accasarsi al 1600 di Pensylvania Avenue: Ross Perot, morto a 89 anni proprio ieri, per uno di quegli strani paradossi storici, l’ex ragazzo che consegnava i giornali in sella a un pony che nel 1992 arrivò terzo e staccato di molto dietro a Clinton e Bush senior. Anche i suoi dollari si contavano a container, ma non gli servirono molto per coronare il suo sogno di entrare nello Studio Ovale.

Redazione CiSiamo
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