Processo marò, attesa per l’udienza finale

A breve si conoscerà l'esito del processo riguardante i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Entrambi sono accusati di omicidio in India.

Processo marò, udienza per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Processo marò, udienza per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Il processo per i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone prende il via nella fase cruciale in India. Attesa dall’8 sino al prossimo 20 luglio l’udienza finale da parte dell’arbitrato sul caso della “Enrica Lexie”. I fucilieri della Marina sono accusati dell’omicidio di due pescatori indiani. La vicenda si verificò nel 2012.

Processo marò, le ultime notizie

L’ex rappresentante del Ministero degli Esteri, Giulio Terzi, ha commentato la vicenda. «Nel corso di questa procedura arbitrale attivata in origine dal governo Monti e solo dopo numerose mobilitazioni pubbliche rilanciata dal governo Renzi. Si sono accumulati troppi ritardi, specie dopo la dissennata decisione presa all’epoca di rimandare i marò in India».

«La decisione – ricorda – è in qualche modo procedurale. Si attiene alla risposta da dare sulla competenza a giudicare nel caso, se sia dell”India o dell’Italia. E dubito che ci sia un giurista disposto a negare che la giurisdizione sia italiana, a meno, naturalmente, che non si tratti di un giurista indiano. La localizzazione della “Enrica Lexie” era ben più lontana dalle acque territoriali indiane rispetto a quella indicata in origine. Speriamo che si metta al più presto la parola fine a questa lunga vicenda».

Marò arrestati in India, la ricostruzione della vicenda

I due fucilieri furono accusati di aver ucciso due pescatori indiani il 15 febbraio 2012. La zona fu quella della costa del Kerala situata a sud dell’India. Latorre e Girone, in quel periodo, furono parte attiva di una missione per la protezione di un mercantile italiano. I marò furono impegnati nel proteggere la “Enrica Lexie” da eventuali attacchi di pirateria. Dopo l’uccisione, a distanza di qualche giorno, il Tribunale di Kollam dispone il trasferimento nel carcere di Trivandru.

Uscirono da lì soltanto dopo il 30 maggio dietro libertà su cauzioni per un valore di 143mila euro (10 milioni di rupie). Obbligo di firma e divieto di allontanamento dalla zona di competenza del commissariato di zona. Ritirati, inoltre, anche i passaporti.

Redazione CiSiamo
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