Nomine Ue, consultazioni a oltranza, Conte: “Forse dovremo riaggiornarci”

Continuano a oltranza le consultazioni per le nomine Ue, che si stanno rivelando compliocate tanto che il Premier Conte non esclude che ci si debba riaggiornare

Nomine Ue, Conte
Nomine Ue, Conte

Continua il lavoro a Bruxelles per le nomine Ue, che è andato avanti tutta la notte. Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha portato avanti con i capi di Stato dei Paesi membri le consultazioni per trovare un accordo sulle nomine dei vertici dell’Unione Europea. Un tour de force che continua ininterrottamente dalle 18 del 30 giugno, e durante il quale le posizioni dei Paesi membri sono variate di poco, nonostante i molti incontri.

Si tratta infatti di un lavoro “complicato”, sottolineano fonti da Bruxelles, e sarebbe “assai irresponsabile uscire da qui senza una decisione: il Parlamento si insedia domani, è la seconda volta che ci troviamo. Oggi è il giorno per trovare un accordo”. E le consultazioni potrebbero protrarsi initerrottamente per tutto il giorno.

La posizione dell’Italia sulle nomine Ue

Il candidato favorito per la Presidenza del parlamento europeo è il laburista olandese Frans Timmermans, perché ritenuto in grado di ottenere consensi. Ma non da parte leghista: il Carroccio, per quanto riguarda l’Italia, ha posto il veto su di lui. Ma il Premier Conte ha fatto sapere che valuterà comunque la sua candidatura. “L’Italia è aperta per un dialogo costruttivo, fin dall’inizio mi sono dichiarato molto aperto. Ma ho anche dichiarato che per me non c’è solo il criterio dello Spitzenkandidat. Per me non è l’unica soluzione”, ha detto il Premier.

Il problema dello Spitzenkandidat

E questa mattina ha ribadito che “lo Spitzenkandidat non può essere l’unico criterio, quindi dobbiamo non legarci ad un criterio e solo alla logica delle affiliazioni politiche”. Anche perché questo criterio pare stia incontrando difficoltà. Il meccanismo a cui fa riferimento Conte prevede che la Presidenza del Parlamento europeo venga assegnata al candidato principale del partito politico europeo che ha ottenuto il maggior numero di seggi durante le ultime elezioni.

Possibilità di “riaggiornarsi”

Conte ha poi sottolineato che “stiamo scegliendo un Presidente che dovrà guidare l’Europa per i prossimi cinque anni con una grande strategia e visione e quindi dobbiamo cercare di mantenerci flessibili nella scelta del candidato più giusto e che sicuramente raccolga il più ampio consenso”. Infatti, “la logica del pacchetto è la migliore, perché consente di avere un equilibrio generale nella designazione delle varie posizioni. E’ quella auspicabile, però vediamo”. E, aggiunge, non è detto che non debbano riaggiornarsi.

Redazione CiSiamo
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