Drone abbattuto, l’Iran mostra le immagini: era in acque territoriali

Il drone statunitense, abbattuto in Iran, e la contesa politica tra i due Paesi che si fa sempre più accesa: la situazione è critica.

Drone abbattuto in Iran
Drone abbattuto in Iran (foto Youtube)

Crisi Iran Usa. Le autorità di Teheran mostrano un video e alcune foto con i resti del drone statunitense abbattuto venerdì 21 giugno. Essi affermano che la loro individuazione di quei resti nelle acque territoriali iraniane è la prova che il velivolo militare americano ha violato il loro spazio aereo. In più il portavoce del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale Keyvan Khosravi ha affermato che “gli Stati Uniti non hanno inviato alcun messaggio attraverso l’Oman all’Iran”.

Drone abbattuto in Iran

In buona sostanza, secondo Teheran Trump avrebbe dato l’input alla guerra senza cercare abboccamenti ufficiali per trovare una possibile via di mediazione. Un ordine unilaterale subito ritirato dopo la valutazione delle perdite statunitensi da parte di un alto papavero del pentagono. È stato costruito ad hoc un blitz che sapeva di agguato. Le dichiarazioni in questione sono state rilasciate, secondo El Nuevo Herald, durante una conferenza stampa ad accesso limitato. Nel corso della stessa e a proposito del drone abbattuto, il comandante della Forza Aerospaziale delle Guardie rivoluzionarie, Amir Ali Hayizadeh, ha spiegato che parti dello stesso sono state recuperate mentre galleggiavano nelle acque territoriali iraniane.

Scontro acceso tra USA e Iran

“Il fatto che l’Iran possiede le parti del relitto del drone dimostra che questo ha violato lo spazio aereo iraniano e che stava svolgendo atti di spionaggio”, ha detto Hayizadeh citato dall’agenzia Mehr locali e rifacendosi un po’ ai protocolli di comunicazione divenuti celeberrimi con il caso dell’U2 spia della Cia abbattuto nel 1960 nei cieli sovietici. L’Iran poi “ha smentito il rapporto secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva inviato un messaggio di notte, attraverso la mediazione dell’Oman, avvertendoli di un imminente attacco americano”.

Secondo la televisione di stato, Khosravi ha mobilitato le sue truppe in riposta solo per mezzo delle info fornite da due media stranieri, secondo cui il presidente degli Stati Uniti, attraverso la mediazione del Sultanato dell’Oman, aveva avvertito che si stava preparando a lanciare un attacco contro l’Iran. Ma il senso è chiaro: Secondo Teheran, Trump, non preavvisando l’Iran, neanche avrebbe provato a negoziare.

Redazione CiSiamo
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