Rapita e violentata per partorire il salvatore da un’invasione aliena

Rapita dall'amico di famiglia che l'aveva segregata, drogata e violentata, facendole credere che era stata rapita dagli alieni e che avrebbe dovuto fare un figlio con lui.

Rapita dall'amico di famiglia che l'aveva segregata, drogata e violentata
Rapita dall'amico di famiglia che l'aveva segregata, drogata e violentata

Rapita dall’amico di famiglia che l’aveva segregata, drogata e violentata, facendole credere che era stata rapita dagli alieni e che avrebbe dovuto fare un figlio con il suo aguzzino per salvare il mondo. Una storia che ha dell’assurdo, quella raccontata in un approfondimento di cronaca della BBC, la storia di Jan Broberg, la donna che negli anni 70 venne rapita dal pedofilo e amico di famiglia Robert Berchtold. L’uomo, descritto dalla sua vittima come “un pilastro della società e amico della mia famiglia da sempre”, rapì Jan e poté contare in quei giorni su un ampio margine di vantaggio per operare. I congiunti erano infatti al corrente che la ragazzina era con l’amico di famiglia e all’inizio, dopo che dei due si erano perse le tracce, indirizzò la polizia verso una censimento di ospedali e incidenti stradali.

Rapita e violentata

Nessuno poteva immaginare che la ragazzina era stata portata in New Messico, in mezzo al deserto, chiusa in un camper isolato e drogata con sostanze allucinogene che ne fiaccarono ogni volontà. Quando Jan si risvegliò, udì una voce preregistrata diffusa da un microfono che la informava che “gli alieni erano al comando, che lei avrebbe dovuto incontrare un uomo e dargli un figlio che sarebbe stato il salvatore del pianeta”.

Manco a dirlo, il “fattore” del salvatore era Berchtold, che si fece trovare nudo sul divano della roulotte e la violentò. Non sarebbe stata la sola volta. Per quattro lunghi anni, prima che le agenzie Usa e l’Interpol rintracciassero l’orco, Jan era stata drogata, nutrita a stento e stuprata in un clima assurdo e apocalittico da “invasione aliena”. L’aguzzino di Jan infatti aveva potuto contare sulla sua completa collaborazione dopo averla soggiogata sia con le droghe che con il ricatto, folle ma validissimo in quel contesto lisergico, che se non gli avesse ubbidito gli alieni avrebbero rapito la sua sorellina.

Ma la storia assunse toni ancora più orrendi. Berchtold aveva convinto in precedenza i genitori di Jan a fare sesso di gruppo con lui e li aveva filmati, rendendoli ricattabili. Quando perciò venne arrestato poté esibire false dichiarazioni con le quale i genitori di Jan lo autorizzavano a portare la loro figlioletta in viaggio nel New Mexico e si fece solo poche settimane di prigione. La ragazzina, dal canto suo, non rivelò nulla per vergogna fino ad un campus estivo di qualche anno dopo. Dopo diversi anni il suo aguzzino fu denunciato e andò sotto processo ma, 15 giorni prima della sentenza, si uccise.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.