Discriminazioni di genere, in Svizzera le donne scendono in piazza

Proprio in queste ore si ha notizia di manifestazioni su tutto il territorio "contro il ritmo inaccettabilmente lento del paese verso l'uguaglianza fra sessi".

Discriminazioni di genere in Svizzera
Discriminazioni di genere in Svizzera

Le donne della Svizzera vanno alla guerra. Alla faccia dell’indole non proprio belligerante dei vicini elvetici, proprio in queste ore si ha notizia di manifestazioni su tutto il territorio “contro il ritmo inaccettabilmente lento del paese verso l’uguaglianza fra sessi”. L’ultima protesta avente a tema la disparità di trattamento in Svizzera fra uomini e donne risale a 28 anni fa, quando nel 1991 partì la lunga e difficoltosa battaglia per ottenere maggiori diritti, diritti basilari e acquisiti da tempo in altri paesi occidentali.

Discriminazioni di genere in Svizzera

Sembra un controsenso ma è così: come per i bunker nucleari che costellano il paese a migliaia, la Svizzera riserva sorprese che vanno ben al di là dello stereotipo del paese benestante e borghesemente godereccio perché farcito di banche discrete e capitali foresti. La società elvetica è indietro, molto indietro nella parità fra sessi. Nella lunga marcia verso la parità di genere ci sono stati momenti emblematici, come quello del 1991, quando al governo non c’era nessuna donna e non era previsto dalla legge nemmeno il congedo di maternità (attenzione, si parla di soli 28 anni fa).

In quei mesi, dopo le concessioni a livello cantonale per il suffragio universale del 1959, venne sanata anche l’aberrazione democratica del semicantone di Appenzell, dove fino al 1991 le donne non avevano il diritto di voto e lo ottennero solo grazie alla coraggiosa causa legale intentata da una donna presso la Corte Suprema. Da allora qualcosa è cambiato, con otto ministri donna e con il congedo di maternità sancito per legge, ma il divario retributivo fra generi resta uno dei più clamorosi del mondo civilizzato e stride fortemente con l’immagine prog che il paese offre e che riveste nella mistica finanziaria del pianeta. In Svizzera le donne guadagnano in media il 20% in meno degli uomini e l’Osservatorio internazionale sul lavoro mette il rancking del paese all’ultimo posto. Le manifestazioni di oggi stanno riguardando tutte le grandi città: Berna, Losanna, Neuchatel, Basilea e Nyon. Fra una settimana, fanno sapere dai comitati, si bisserà.

Redazione CiSiamo
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