Usa, scoppia un nuovo China Gate sul voto a Trump

La Commissione elettorale dovrà indagare se la campagna di rielezione del presidente Donald Trump abbia fruito di donazioni da cittadini stranieri.

Donald Trump
Donald Trump

Un team di investigatori del governo federale Usa ha chiesto alla Commissione elettorale di indagare se la campagna di rielezione del presidente Donald Trump abbia fruito di donazioni da cittadini stranieri, il che violerebbe la legge federale. La denuncia, presentata dal Centro legale di Washington, DC, enuncia le preoccupazioni per il fatto che il denaro straniero sia potuto entrare nelle operazioni per la ricerca del consenso attraverso una fiorente campagna online incentrata su raccolte fondi organizzate da miliardari cinesi che, in profilo di accusa, avrebbero così cercato di ottenere la benevolenza ex post del presidente tycoon.

China Gate

Il caso era scoppiato e aveva avuto un esordio eclatante qualche tempo fa, quando alla ribalta nazionale e mondiale erano salite operazioni poco chiare gestite da Li “Cindy” Yang, imprenditrice asiatica che ha venduto l’accesso al club privato del presidente nella sua casa di Palm Beach. Yang, naturalizzata cittadina americana, gestiva un’impresa che, nelle more del suo core business, prometteva ai dirigenti cinesi di affrontare faccia a faccia con Trump e la sua famiglia, in particolare a Mar-a-Lago. Alcuni degli eventi promossi da Yang sui social media cinesi sono stati poi raggruppati da un uomo cinese, Charles Lee, che ne aveva fatto commercio e pubblicistica per organizzare pacchetti turistici ultra vip per gli Usa.

Redazione CiSiamo
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