Ciclone Fani devasta Bangladesh e India: cinque morti, due sono bambini

Inizia la conta dei danni in Bangladesh dopo il passaggio del ciclone Fani, che aveva già imperversato in India. Le autorità hanno accertato cinque morti.

Ciclone Fani
Ciclone Fani

Inizia la conta dei danni in Bangladesh dopo il disastroso passaggio del ciclone Fani, che aveva già imperversato in India. Finora le autorità hanno accertato cinque morti, tra i quali due bambini, centinaia di feriti e più di mille abitazioni distrutte, con interi villaggi sommersi nella parte meridionale della zona colpita. Malgrado l’annunciato declassamento di Fani da parte del Servizio Meteo nazionale, la sua forza è ancora spaventosa e, in unione con la fatiscenza di alcune realtà urbane che ha incrociato sul suo cammino, la stessa sta generando preoccupazione vivissima.

Ciclone Fani in Bangladesh, la situazione

Oltre un milione di persone è stato evacuato secondo disposizioni di in sicurezza già adottate che da New Delhi. In queste ore tuttavia il direttore del Dipartimento meteorologico del Bangladesh ha dichiarato che “la paura di un grave disastro è in gran parte superata”. Intanto la conta dei danni si somma alle misure di prevenzione per evitarne di nuovi. La popolazione bengalese cerca di riparare le abitazioni dove può; esemplare il caso di Khulna, dove il ciclone ha sviluppato tutta la sua furia devastante.

Fani ora si sta spostando verso nord-est, dopo una traiettoria che, dall’India, lo aveva già spinto alla volta del Bangladesh, tanto potente da sommergere dozzine di villaggi sulla costa bassa, nell’arco che disegna l’immenso Golfo del Bengala, con raffiche fino a 100 miglia orarie. Notizie di nuove distruzioni sono arrivate dal distretto di Noakhali, dove 30 persone sono rimaste ferite e due bambini erano stati uccisi, uno di 12 anni e un altro di due anni.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.