Crisi Venezuela: il segretario alla Difesa usa cancella il viaggio in Europa

Il Segretario alla difesa Usa cancella il viaggio in Europa: le situazioni in Messico e Venezuela sono troppo delicate perché possa allontanarsi

Confine Usa-Messico
Donald Trump ha deciso che la barriera al confine tra Usa e Messico sarà di pali di ferro nero per assorbire il calore e acuminati in cima per scoraggiare le scalate dei migranti


Il segretario alla Difesa americano Patrick Shanahan ha annullato il previsto viaggio in Europa che avrebbe avuto luogo ieri sera. Il “ministro” di Trump avrebbe dovuto visitare Germania, Belgio e Regno Unito. Lo scopo dichiarato è “coordinare in modo più efficiente” con altri rami del governo, sia la situazione in Venezuela che la missione dell’esercito al confine con il Messico. Due temi spinosissimi che hanno fatto disfare le valige al responsabile politico delle Forze Armate Usa.

La nota del Pentagono

La nota del Pentagono in merito è stata perentoria: “Il segretario Shanahan non andrà più in Europa, poiché ha deciso che restare a Washington DC gli permetterà di coordinarsi in modo più efficiente con il Consiglio di sicurezza nazionale (NSC) della Casa Bianca e il Dipartimento di Stato sulla situazione in Venezuela”. Come a dire che sì, il Messico ha una sua importanza, ma la situazione venezuelana ha la priorità assoluta. Nella questione messicana molto ha contato la necessità di coordinamento con il DHS, Dipartimento per la sicurezza interna, per la “missione di supporto nel confine sud-occidentale del Paese”.

La missione Usa nel sud del Paese

Per mesi, come ricorda infatti El Nuevo Herald, le Forze armate hanno fornito supporto logistico al DHS al confine con il Messico, in vista del notevole aumento dei migranti che cercano di entrare irregolarmente nel paese. Proprio ad inizio settimana Shanahan aveva autorizzato l’invio di altri 320 soldati nell’area per ampliare “la portata della missione dei soldati, che ora collaboreranno anche a compiti di logistici di trasporti e assistenza legale”. Si andranno a sommare ai quasi 5.000 che erano già schierati nella zona di confine, con 2.900 militari attivi e quasi 2.000 riservisti della Guardia Nazionale.

Il vero scopo della mobilitazione

Ma lo scopo non apertamente dichiarato resta quello che occhieggia a sud, verso Caracas; se la situazione dovesse precipitare da un punto di vista militare le truppe Usa accampate da due mesi in Colombia, al confine nord con il Venezuela, avranno bisogno di un coordinamento ai massimi livelli.

Redazione CiSiamo
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