Elezioni in Spagna: trionfano i socialisti di Pedro Sanchez

Elezioni in Spagna, trionfano i socialisti che ottengono 123 seggi, che tuttavia non sono sufficienti per formare un governo guidato dal leader socialista Pedro Sanchez

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Pedro Sanchez, premier della Spagna. Foto di repertorio

Elezioni in Spagna, i socialisti vicono ottenendo 123 seggi alla camera. A seguire, il Partito Popolare con 66 seggi; Ciudadanos con 57 seggi, Podemos che ne ottiene 42 e per la prima volta in Parlamento anche l’estrema destra Vox ottiene 24 seggi.

Il commento del leader socialista Pedro Sanchez

Chiaro vincitore è il leader socialista Pedro Sanchez, che ha commentato così su Twitter il risultato: “La Spagna ha votato per la difesa dei diritti e delle libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale, per un Paese che guarda al futuro e vuole continuare a progredire. Grazie agli oltre 7.300.000 spagnoli e spagnole che hanno fatto affidamento sul Psoe”.

Ora però Sanchez dovrà guardare alle alleanze per arrivare alla soglia dei 176 seggi necessari per governare. E non basteranno i 42 seggi che potrebbero portare i deputati della sinistra radicale di Podemos.

Una situzione politica difficile

Queste elezioni si inseriscono in un contesto governativo impegnativo. L’entrata in Parlamento di due forze anti-casta come Podemos e Ciudadanos, nel 2015, ha determinato una frammentazione del Parlamento, che ora è difficile da ricomporre. Così come è stato difficile ricomporre la frattura nel 2016, quando la Spagna è dovuta tornare al voto data l’impossibilità di formare un esecutivo.

Redazione CiSiamo
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