Attentato Sri Lanka, chi c’è dietro la strage

Attentato in Sri Lanka, arrestate 40 persone appartenenti ad un gruppo islamico radicale già noto per aver distrutto statue buddiste

Attentato in Sri Lanka
Attentato in Sri Lanka, arrestate 24 persone appartenenti ad un gruppo islamico radicale già noto per aver distrutto statue buddiste

Gli attentatori dello Sri Lanka avrebbero un nome e un volto, anzi, 40 volti. Tanti sono stati gli arresti messi a segno dalla polizia dopo i tremendi attacchi suicidi di Pasqua che hanno fatto 310 vittime e ferito più di 500 persone. Spunta intanto un allarme terrorismo di 10 giorni fa che sarebbe stato ignorato dalle autorità competenti, ma Il governo afferma di non essere stato informato per nulla di quella velina dei servizi.

Il gruppo islamico radicale

Il New York Times, nel dare menzione degli arresti, ha specificato che le forze di polizia locali non hanno ricevuto alcuna rivendicazione del bagno di sangue pasquale. Tuttavia era stato un funzionario di polizia ad avvisare, 10 giorni fa i servizi che era pervenuta una minaccia ai luoghi di culto cattolici da parte di un gruppo islamico radicale, il National Thowheeth Jama’ath. La replica del primo Ministro Ranil Wickremesinghe non si era fatta attendere: lui non è stato mai informato di quel dossier.

Pericolo di nuovi attentati

Da oggi è stato intanto revocato il coprifuoco, ma il governo ha tenuto chiusi i server di tutti i servizi di messaggistica social; lo scopo ufficiale è di “evitare la disinformazione”. Sale intanto il bilancio di vittime e feriti, il numero di questi ultimi si impenna di ora in ora a causa delle devastanti ferite riportate nelle esplosioni. Siamo arrivati a 511. Il Dipartimento di Stato dello Sri Lanka ritiene che siano imminenti altri attacchi “senza preavviso” ed ha emanato un avviso ufficiale per sconsigliare ai turisti di mettersi in viaggio alla volta del paese. L’elenco dei potenziali obiettivi è stato stilato e diffuso: luoghi turistici, centri di trasporto, mercati, centri commerciali, uffici governativi, alberghi e luoghi di culto.

Già noti per la distruzione di statue buddiste

Ma chi sono i terroristi di National Thowheeth Jama’ath? Si tratta di un gruppo radicale poco conosciuto e censito finora nei dossier dei servizi che, nel sud est asiatico, si era fatto una certa nomea per la distruzione di statue buddiste ma mai per attacchi diretti contro luoghi di culto cristiani o contro le persone. Mai finora. Ma fino alla Pasqua di sangue 2019.

Il gruppo sarebbe nato dalla scissione da un’altra formazione islamica estremista, Sri Lanka Thowheed Jamath (SLTJ). Il loro leader, Abdul Razik, era stato arrestato nel 2016 per incitamento all’odio contro i buddhisti. Ma le autorità del Paese insistono sui legami esterni di chi ha agito, su chi ha preparato gli ordigni, sulla provenienza degli attentatori suicidi. Perché “non crediamo che una piccola organizzazione interna a questo paese possa aver fatto tutto questo”, ha affermato il portavoce del governo, Rajitha Senaratne .

Redazione CiSiamo
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