Giudice della Corte Suprema indiana accusato di aver molestato un’assistente

Assistente della Corte Suprema indiana accusa un giudice di averla molestata sessualmente, e di aver subito ritorsioni rivolte a tutta la sua famiglia

Corte Suprema india
Assistente della Corte Suprema indiana accusa un giudice di averla molestata sessualmente, e di aver subito ritorsioni rivolte a tutta la sua famiglia


Nel mezzo delle elezioni che stanno portando 900 milioni di cittadini al voto in India scoppia un sex gate: il giudice massimo della Corte Suprema indiana Ranjan Gogoi è stato accusato di aver molestato sessualmente una sua assistente. Di gran fretta, in queste ore, è stata convocata una riunione di emergenza con una speciale giuria che dovrà occuparsi del caso.

La ricostruzione

I fatti: secondo il NYT, con una dichiarazione giurata citata da diverse agenzie di stampa indiane, l’assistente ha accusato il giudice supremo Gogoi di palpeggiamenti indesiderati. La ragazza ha anche affermato che la sua famiglia, di fronte al diniego a sottostare a quelle avances pesantissime, è stata oggetti di vere e proprie rappresaglie da parte dell’accusato, quali siano state, non è dato sapere.

La risposta della Corte Suprema

Il contro canto è arrivato ai media per mezzo di una nota della Corte Suprema: quelle accuse sono destituite di ogni fondamento e assolutamente volgari. Dal canto suo la presunta vittima, una 30enne con mansioni di junior court assistant, ha inviato la sua dichiarazione giurata dettagliata a più di 20 altri giudici della Corte Suprema. Nel documento, ha affermato che in ottobre, il giudice capo Gogoi “mi ha abbracciato intorno alla vita e mi ha toccato tutto il corpo con le sue braccia e premendo il suo corpo contro il mio, e non mi ha lasciato andare”.

Redazione CiSiamo
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