Allevatore della Florida ucciso da un casuario

Un uomo è stato ucciso da un causario, volatile ritenuto fra i più pericolosi al mondo. L'allevatore è deceduto per emorragia.

Allevatore ucciso da un casuario
Allevatore ucciso da un casuario

Un casuario lo ha sventrato con i suoi affilatissimi speroni. Un uomo, Marvin Hajos, è stato ucciso in Florida dall’uccello, lontano parente di struzzi ed emù, che viveva con altri esemplari nella “farm” adibita dalla vittima proprio ad allevamento. L’episodio è meno insolito di quanto non facciano supporre natura dell’offender e modalità di quella brutale uccisione.

La specie del casuario

Il casuario è un uccello attero, cioè con ali assenti o ridottissime e quindi incapace di volare, che ripone tutte le sue speranze di sopravvivenza e successo biologico in una struttura da vero lottatore: mezzo quintale di muscoli, su cui svetta una grossa testa sormontata da una grossa cresta ossea che l’uccello usa con mansioni di “ariete” quando deve confrontarsi addirittura con il re delle giungle sudamericane che popola, il giaguaro.

Il piumaggio, spesso e corneo, è adatto più a fungere da scudo contro il durissimo habitat della foresta pluviale che a facilitare una funzione, quella del volo, che non c’è più. Ma il must sono gli arti inferiori, must tragico per il povero Hajos: zampe fortissime, articolate in avanti e non indietro come i primati, e lunghi ed affilati speroni laterali, con i quali il casuario sferra dei calci frontali micidiali, il cui effetto è incrementato dal fatto che l’uccello, aggressivo nel colpire, salta in avanti e, nel caso dell’uomo, arriva con quei coltelli all’altezza del ventre.

Morto per emorragia

A nulla sono serviti i soccorsi prontamente intervenuti sul luogo dell’incidente. Hajos, secondo un comunicato del Gainville Sun, è stato trasportato in ospedale di gran carriera ma è morto per una inarrestabile emorragia.

Redazione CiSiamo
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