Venezuela news: Maduro al potere grazie ai medici cubani

Un'inchiesta del New York Times ha portato alla luce come medici cubani sarebbero stati inviati in Venezuela per influenzare il voto

Nicolás Maduro
Radiografia del Sebin, il braccio armato del regime di Nicolas Maduro in Venezuela. Il Sebin è accusato dalle organizzazioni per i diritti umani di torture e persecuzioni


E’ guerra senza esclusione di colpi fra il Presidente cubano Miguel Diaz Canel e il New York Times. Il report recentemente pubblicato dal quotidiano Usa sul ruolo che i medici cubani avrebbero avuto nel consolidamento del potere di Nicolas Maduro ha fatto salire la pressione al leader caraibico, che ha tweettato per l’ennesima volta contro quell’articolo ritenuto falso e ribadendo che “i medici cubani non possono essere diffamati”.

L’inchiesta del NYT

Tutto era nato da un’inchiesta del reporter Casey, nella quale si parlava di un team di 16 medici cubani che, attraverso una rete di connivenze e praticamente ricattando i pazienti, per lo più persone influenti a diversi titolo nella società post chavista, avevano contribuito a falsare a favore di Maduro il risultato elettorale che lo aveva rimesso in sella. In buona sostanza, secondo quel report Cuba avrebbe inviato suoi contractor con il camice bianco a manipolare il voto in Venezuela. Il NYT non aveva tardato a replicare e a prendere le difese del suo giornalista: “Questo tipo di giornalismo – era stato il tweet di risposta – è il fulcro stesso del nostro lavoro”.

I dati in Venezuela

In Venezuela ci sono oltre 20mila medici cubani, che in un certo senso da sempre “controbilanciano” l’esodo dei medici locali da un Paese che affama tutti, professionisti e pazienti (ne avevamo scritto qualche tempo fa – ndr). La sanità cubana è paradigmatica in quanto ad efficienza, ma anche famosissima per la sua duttilità in tema di “infiltrazione buona”. Dal 1999, secondo gli archivi della Cia, sarebbero stati oltre 700 i camici bianchi de L’Havana indicati come spie e propagandisti attivi del socialismo. Una folta colonia aveva anche attecchito in Brasile, dove i “medici 007” contraffortavano con la loro opera le azioni governative più “a sinistra” dell’esecutivo Lula, ma l’ascesa di Bolsonaro aveva chiuso quel canale e 2000 camici bianchi caraibici erano stati costretti a lasciare il Paese.

Un finanziamento occulto tra Venezuela e Cuba

Il Venezuela paga Cuba con il suo petrolio e si assicura un aiuto ancor più netto di quello che già, per convergenza ideologica e comparaggio comune con Cina e Russia, mette le sue sorti in adiacenza con quelle post castriste. Secondo l’economista Carmelo Mesa Lago quel rapporto è di fatto un finanziamento occulto da Paese a Paese, ma le sue parole gli avevano provocato non pochi problemi. Pur essendo un luminare di fama mondiale, docente a Pittsburgh e Oxford, era stato oggetto di un ukase da parte di alcuni atenei russi per le sue posizioni liberiste.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.