Nessun ritiro delle truppe italiane dalla Libia

Il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha dichiarato che gli Statio Uniti sono preoccupati per l'offensiva unilaterale lanciata dal generale Haftar contro Tripoli

Khalifa Haftar
Khalifa Haftar

La crisi libica non accenna a migliorare. L’emittente libica “al-Ahrar” ha riferito che Jet militari del governo di Tripoli hanno colpito la base aerea di al-Watiyah. Si tratta di una base sotto il controllo dell’autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar. I media locali riferiscono che era stata usata da Haftar per lanciare raid aerei sulla capitale contro le postazioni delle forze fedeli al governo riconosciuto dall’Onu.

Nessun ritiro delle truppe italiane

Per quanto riguarda le truppe italiane a Misurata, i media libici avevano diffuso la notizia di un possibile ritiro. Tuttavia, fonti accreditate dell’AdnKronos avrebbero smentito. Nessun ritiro, quindi, dei circa duecento militari italiani disposti a presidio dell’ospedale di Misurata. Inoltre, le stesse fonti avrebbero confermato che la struttura italiana rimane operativa a disposizione della popolazione libica.

La preoccupazione degli Stati Uniti

La situazione in Libia preoccupa anche gli Stati Uniti, che si oppongono all’offensiva militare delle forze del generale Haftar”. Il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha affermato: “Chiediamo l’arresto immediato delle operazioni contro la capitale libica”. Ha chiesto che “tutte le forze ritornino nelle loro posizioni precedenti” all’inizio degli scontri.

Il pericolo per i civili

Mike Pompeo ha poi dichiarato che sia il governo riconosciuto che il generale Haftar hanno la reposnsabilità “di ridurre le tensioni”. “La campagna militare unilaterale contro Tripoli” messa in atto da Khalifa Haftar “mette in pericolo la popolazione civile”.Inoltre, “soffoca la possibilità di ottenere un futuro migliore per tutti i libici” prosegue Pompeo. “Non c’è soluzione militare per il conflitto in Libia. Per questo gli Stati Uniti continuano, con i nostri partner internazionali, a fare pressione sui leader libici affinché ritornino al tavolo dei negoziati con la mediazione dell’Onu”. Perché “una soluzione politica è l’unica via per unificare il Paese e offrire un piano di sicurezza, stabilità e prosperità per tutti i libici“.

Il bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime degli attacchi di Haftar al momento è di almeno 32 morti e 50 feriti. A renderlo noto è stato il Ministro della Sanità del governo di concordia nazionale, Ahmed Omar, in una dichiarazione all’emittente Libya al-Ahrar. Il Ministro ha precisato che la maggior parte delle vittime sono civili, ma non ne ha precisato il numero.

Redazione CiSiamo
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