Crisi in Libia, Fayez Serraj: “Haftar ha tradito”

Il Presidente del Consiglio di Presidenza libico Fayez Serraj si è detto sorpreso della mobilitazione militare portata avanti dal generale Haftar

Crisi in Libia
Crisi in Libia (foto AdnKronos)

La situazione in Libia continua a destare preoccupazione. Soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate all’emittente Al Jazeera dal Presidente del Consiglio Presidenziale Fayez Serraj.

Le parole di Serraj

Serraj infatti da dichiarato che il generale Khalifa Haftar si è macchiato di ‘‘tradimento’‘ con l’offensiva militare lanciata verso Tripoli. “Abbiamo allungato le nostre mani verso la pace”, ha detto Serraj “ma dopo l’aggressione compiuta da parte delle forze appartenenti ad Haftar e la sua dichiarazione di guerra contro le nostre città e la nostra capitale, non troverà nient’altro che forza e fermezza.

Sorpreso dalla mobilitazione di Haftar

Serraj si è detto sorpreso di aver saputo della mobilitazione di Haftar, proprio durante la visita a Tripoli del Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres. E soprattutto “dopo i progressi per una soluzione politica nel Paese” ha aggiunto Serraj dagli schermi della tv di Stato. “Tutti coloro che sono coinvolti nell’attuale conflitto a Tripoli saranno condotti davanti alla giustizia, a livello locale e internazionale”.

La situazione a Tripoli

Il quotidiano Libya Observer, le forze di Tripoli hanno ripreso il controllo della situazione a sud della capitale, nell’area dell’aeroporto e lungo la strada verso Tarhouna. Contemporaneamente, sono stati condotti raid aerei ad Al-Hira, Gharyan e Wadi Al-Rabea. Non solo. Oltre 70 miliziani provenienti dalla Libia orientale e collegati alle forze del generale Haftar sarebbero stati catturati nell’area dell’aeroporto di Tripoli e nel distretto di Sawani.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.