Agente segreto francese ucciso nell’Alta Savoia: giallo per interessi in Congo

Daniel Forestier, 57 anni, è stato ucciso in un paesino dell’Alta Savoia, crivellato di colpi: forse una vendetta per aver cercato di eliminare un oppositore del regime del Congo-Brazzaville

Daniel Forestier, agente francese ucciso
Daniel Forestier, agente francese ucciso

Un agente segreto francese è stato ucciso nell’Alta Savoia, in un paesino non lontano dall’Italia a meno di 90 chilometri da Courmayeur. L’uomo era un’ex spia francese coinvolta in strani traffici ex coloniali. È stato trovato in una pozza di sangue crivellato da diversi colpi che lo hanno raggiunto al petto e al volto. Potrebbe essere l’ennesimo episodio di una scia di vendette in Europa tra le fazioni di un regime africano.

Colonialismo francese in Africa oggi

Gli interessi francesi in Africa, e in questo caso in Congo, sono molti, come aveva del resto già denunciato Luigi Di Maio qualche mese fa. Il corpo di Daniel Forestier, ex agente segreto francese della Dgse, già al centro di un’indagine internazionale, è stato trovato in un parcheggio di Lucinges.

Forestier, 57 anni, era anche autore di diversi romanzi di spionaggio. Sei mesi fa era stato messo sotto indagine per il suo presunto ruolo in un piano finalizzato a uccidere il generale Ferdinand Mbaou, noto oppositore del regime del presidente Denis Sassou-Nguesso della Repubblica del Congo-Brazzaville (ex colonia francese), al potere dal 1979 salvo il periodo 1992-97.

La Francia, in quelle zone, ha importanti interessi minerari e petroliferi. La sua ex colonia è ricca di cobalto, diamanti e altri minerali preziosi. Il Congo fa parte inoltre di un nucleo di ex colonie. Queste, in base agli accordi connessi alla concessione dell’indipendenza, sono obbligate a consegnare le loro riserve monetarie presso la Banca di Francia. Ciò che succede in quei Paesi è dunque sempre sotto la lente d’ingrandimento dei Servizi francesi.

L’omicidio di Daniel Forestier

Daniel Forestier, come conferma la polizia francese, è stato ucciso con cinque colpi di arma da fuoco. Poi la polizia ha aggiunto che l’omicidio è stato un lavoro da professionisti”.

Forestier è stato membro di un’unità militare dello Sdece dedita a operazioni speciali. L’hanno scorso è stato incriminato con le accuse di partecipazione a una cospirazione criminale e possesso di esplosivo.

Vendette incrociate

Nel settembre 2018 Le Monde scrisse che Forestier aveva confessato di aver fatto parte di un gruppo formato per uccidere Mbaou e destituire il presidente congolese Sassou-Nguesso. Tuttavia aveva anche ammesso che, dopo alcune ricognizioni, l’operazione non sarebbe stata possibile.

Forestier era stato per quattordici anni un agente dell’agenzia di controspionaggio francese, la Dgse, ma sulla sua attività di servizio non si hanno molte informazioni.

Il generale Mbaou, 62, ritenuto il possibile mandante, aveva fatto parte della guardia presidenziale del predecessore di Sassou-Nguesso, Pascal Lissouba. Ma aveva lasciato il paese quando quest’ultimo era stato privato del potere con un colpo di Stato nel 1997. So perché vogliono uccidermi” – aveva detto. “Ho ricevuto avvertimenti e minacce. Le ho segnalate ai servizi di intelligence francesi, ma non hanno fatto nulla”.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.