Crisi Venezuela, atterrati nel Paese due aerei russi con truppe e materiale militare

Giunta in Venezuela una delegazione militare russa con attrezzature ed istruttori di alta qualifica operativa

F35, Giuseppe Conte dice sì a Pompeo
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E’ ufficiale, in Venezuela da qualche giorno è presente una delegazione militare russa con attrezzature ed istruttori di alta qualifica operativa. Lo afferma l’agenzia di Mosca Sputnik e il fatto che della faccenda si voglia dar menzione la dice lunga sul braccio di ferro fra potenze straniere in territorio bolivariano. Due aerei delle forze armate russe sono atterrati sabato scorso e il personale sbarcato sta agendo, da ieri, “in conformità ai contratti di natura tecnico-militare stipulati diversi anni fa”.

I velivoli

Della serie “siamo qui e non c’è nulla di strano perché sono anni che forniamo roba al Venezuela chavista”. Sta di fatto che fonti non ufficiali confermano come i due velivoli e i carichi stoccati in hangar siano sorvegliati h24 da contingenti della Guardia Nazionale Militare. Si tratta di un jet Sukhoi e di un grosso cargo Antonov, dalla cui pancia sono saltati fuori un centinaio di soldati guidati dal generale Vasily Tonkoshkurov, il direttore delle forze mobili dell’alto comando russo, non certo un papavero d’ambasciata o da cena di gala con nastrini e divisa fashion.

I legami con Russia e Cina

Secondo il quotidiano El Nacional sarebbero circa 35 le tonnellate di materiale scaricato e sorvegliato a vista. Russia e Cina, come spiega El Nuevo Herald, sono i detentori del 90% del debito estero del Venezuela e sono al contempo pienamente coscienti dell’arrivo del nuovo embargo che dal 28 aprile gli Usa avvieranno dopo i recenti arresti di Maduro in seno ai parlamentari vicini al “ribelle” Guaidò. Le sue cambiali, Caracas le paga con il petrolio, tantissimo petrolio, e mai come ora conviene tenersi in caldo il debitore. In quest’ottica far giungere materiale bellico e addestratori non appare un buon presagio, anche se con la “pezza a colori” degli accordi pregressi e l’innocentismo da agenzia stampa. Quell’opzione militare che Donald Trump non ha mai escluso ufficialmente sta di fatto spingendo tutti pezzi della complicata scacchiera a fare la loro mossa.