Crisi Venezuela: arrestato il capo di gabinetto di Juan Guaidò

L'intelligence venezuelana ha arrestato Roberto Marrero, il capo dell'ufficio del Presidente ad interim Juan Guaidò, e il deputato Sergio Vergara

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro


Nicolas Maduro
inizia a puntare alla gola dei suoi avversari. Il Sebin, la sua polizia segreta, ha arrestato stamattina il deputato Roberto Marrero, capo dell’ufficio del Presidente ad interim Juan Guaidó, il tutto in palese violazione dell’immunità parlamentare di cui il politico gode. Gli agenti del Servizio Nazionale Bolivariano di Intelligence hanno prelevato Marrero all’alba di stamane in un blitz repentino quanto inatteso.

Il video dell’arresto

Assieme a lui è finito agli arresti anche Sergio Vergara, un’altro deputato fedele a Guaidò. La notizia, battuta dalle agenzie in queste ore, sta facendo il giro del mondo anche perché gli oppositori di Maduro hanno provveduto immediatamente a diffondere sui social un video dell’arresto dei due.

Le proteste

Le proteste degli ambienti politici vicini al proclamatosi Presidente ad interim del Venezuela hanno fatto il paio con le prime note ufficiali di condanna del gesto, fra cui quella del governo degli Stati Uniti. A dare per primo la notizia lo stesso Juan Guaidò, che ha affermato in una conferenza stampa convocata d’urgenza che Marrero è stato arrestato nel corso di una perquisizione avvenuta presso la sua abitazione all’alba di oggi.

Nessuna notizia di Marrero

Stando a quanto trapelato e confermato dallo stesso Presidente ad interim, nessuno al momento sa dove Marrero sia stato portato. Il Sebin non ha rilasciato dichiarazioni, come da prassi per le forze di intelligence, nè Maduro ha ancora motivato un’azione così eclatante e contraria alle norma sull’immunità dei parlamentari. La stessa decade, secondo giurisprudenza bolivariana, in caso solo di spionaggio ed alto tradimento. Probabilmente gli 007 di Maduro hanno usato questa voce legale come grimaldello procedurale per agire.