Polizia spruzza spray urticante ma il vento glielo ributta in faccia

Prima di metter mano ai manganelli anti sommossa, gli agenti decidono di fare ricorso allo spray urticante. Ma l'ondata di spray urticante ha fatto una inversione a u ed è andato a incendiare le pupille dei poliziotti.

Spary urticante
Spary urticante

Epic fail, nel gergo giornalistico, significa “boiata immane”, e proprio quella hanno commesso loro malgrado i poliziotti ripresi in un video mentre, in Bulgaria, cercano di arginare la folla durante alcune manifestazioni che a Sofia avevano visto molti manifestanti protestare ed essere fronteggiati dai reparti anti sommossa della polizia.

Ricorso allo spray urticante

Il video, che è diventato virale e che è stato diffuso tra gli altri dal Fatto Quotidiano, riprende i momenti topici della risposta che i poliziotti danno ai tumulti che si stanno intensificando di fronte alla loro “linea di contenimento”.

Prima di metter mano ai “tonfa”, termine gergale per indicare i manganelli anti sommossa, gli agenti decidono di fare ricorso allo spray urticante, croce eterna di ogni barricadero, che irrita gli occhi e rende le respirazione talmente difficoltosa da essere di fatto elemento neutralizzante di ogni velleità combattiva.

A saperlo usare però. Con la complicità di un vento infido ed evidentemente partigiano infatti, l’ondata di spray urticante che avrebbe dovuto fare cispa degli occhi dei manifestanti ha fatto una bella inversione a u ed è andato ad incendiare le pupille dei poliziotti stessi che lo avevano lanciato. Il risultato è stato evidente, evidente e documentato: prime linee dei celerini bulgari in ritirata con gli occhi più rossi che al funerale di Lennon e invereconda figuraccia consegnata, grazie agli onnipresenti telefonini, alla storia.

Redazione CiSiamo
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