Attentato Nuova Zelanda, l’arrestato Brenton Tarrant e il gesto compiuto in aula

Un gesto che secondo alcuni media ha un significato preciso. N evidenza l’atteggiamento suprematista di Brenton Tarrant dopo l’attentato in Nuova Zelanda.

Brenton Tarrant, l’attentatore di Christchurch

Brenton Tarrant, ritenuto l’unico autore della strage alle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda, ha compiuto un gesto con la mano che è considerato un elemento di appoggio all’ideologia suprematista. La notizia è stata riportata dal New Zealand Herald. L’uomo è accusato della strage nella quale sono morte 49 persone mentre oltre 40 sono rimaste ferite.

Il gesto di Brenton Tarrant in aula

L’udienza si terrà presso l’Alta Corte di Christchurch nei primi giorni di aprile. Tarrant resterà in carcere in attesa di giudizio. «Sembrava molto calmo – ha dichiarato il reporter Annekke Smith di Radio New Zealand – e ha osservato gli avvocati e i media presenti per diverso tempo». L’accusato, secondo le informazioni raccolte, non ha chiesto la libertà su cauzione nè tanto meno l’oscuramento del proprio nome.

Il Premier australiano parla del sospettato

Sul caso del 28enne ha parlato il Premier dell’Australia Scott Morrison. «Non era sul radar di nessuno – ha dichiarato Morrison parlando con i cronisti davanti alla moschea di Lambeka a Sydney -. E questa è la vera sfida riguardo al terrorismo. Al momento – ha concluso – è presto per sapere se l’uomo, cittadino australiano, verrà estradato».

Redazione CiSiamo
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