Avvocato per i diritti umani condannato a 33 anni e 148 frustrate

Sono diverse le accuse rivolte a un avvocato in Iran, Nasrin Sotoudeh, rinchiusa dal 2018 dal carcere di Evin e condannata con frustate e anni di carcere.

L'avvocato Nasrin Sotoudeh
L'avvocato Nasrin Sotoudeh (foto Facebook Reza Khandan)

Fare il lavoro di avvocato in Iran non è per nulla semplice. Tutto questa diventa impossibile quando viene commutata la pena di trentatré anni di prigione e 148 frustate. Si tratta del caso di una donna, Nasrin Sotoudeh, che dal 13 giugno 2018 è rinchiusa nel carcere di Evin: la condanna iniziale era di cinque anni. La seconda, invece, ha stabilito altri anni di carcere e frustate.

Lo sfogo del marito della donna

Il marito della donna, Reza Khandan, ha denunciato tramite un post su Facebook, la situazione. La donna si è sempre battuta per i diritti umani. Una battaglia piuttosto importante in un Paese dove la tolleranza è un eufemismo. Le accuse vanno dalla propaganda contro il sistema alle minacce alla sicurezza nazionale. A queste bisogna aggiungere incitamento nel togliere il velo e la partecipazione al movimento contro la pena di morte.

Nasrin Sotoudeh, 55 anni, ha scelto di rimanere in Iran per scuotere il popolo. Centinaia le manifestazioni di solidarietà per la donna, da ogni parte del mondo.

La denuncia di Amnesty International

«Ora la nuova condanna è scioccante – afferma Amnesty International – persino per un Paese come l’Iran, abituato a reprimere il dissenso. L’organizzazione Iran Human Rights – che negli ultimi due anni ha notato un aumento preoccupante degli arresti di difensori dei diritti umani – la interpreta come il segnale più chiaro che il regime intende mettere a tacere completamente la società civile».

Redazione CiSiamo
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