Elezioni Corea del Nord, il voto con la farsa dell’unico candidato Kim Jong-Un

La Corea del Nord ha dato vita alle “elezioni” farsa avvenute nel Paese. Un solo candidato e nessuna possibilità di scelta se non Kim Jong-Un.

Kim Jong-un
Kim Jong-un

Nella Corea del Nord è tempo di “elezioni” per dare vita ai settecento “nuovi” rappresentanti che prenderanno piede all’interno dell’Assemblea Suprema del Popolo. Si tratta di una “elezione” fittizia proprio perché, in realtà, il Governo non ha alcun potere decisione se non per mano di Kim Jong-Un che poco tempo fa ha incontrato Donald Trump in Vietnam.

Corea del Nord, le elezioni farsa

La messa in scena prende piede ancora di più quando sulla scheda elettorale si evince la presenza di un solo candidato. Si tratta, quindi, di una scelta obbligata. Inoltre non è necessario barrare la casella ma soltanto prelevare la scheda e inserirla nell’urna.

L’organo di informazione governativo ha definito le elezioni come uno strumento importante per mettere in luce «la solidità e l’invincibilità del sistema socialista. Il leader, il partito e il popolo formano un insieme armonioso».

Il potere da mostrare in tutto il globo terrestre

La scelta del voto si rende necessaria per rinsaldare e mostrare il loro potere al Governo dimostrando, con i numeri, di avere il popolo dalla propria parte. Dopo il voto “festeggiamenti” con tanto di festa che più farsa non si può.

Il precedente del 2014

Si votò, sempre il giorno 10 marzo, e l’affluenza fu del 99,97%. Il 100% della popolazione, durante quella circostanza, scelse i candidati ufficiali.

Redazione CiSiamo
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