Confine Usa Messico: 2700 bambini migranti saranno ricongiunti alle famiglie

Un giudice federale ha disposto il ricongiungimento di bambini con le famiglie originarie da cui erano stati separati al confine tra Usa e Messico

Donald Trump
Donald Trump


Tegola interna sulla politica di Donald Trump in materia di immigrazione: un giudice federale ha disposto che più di 2700 bambini debbano ricongiungersi con le famiglie. Il giudice ha esteso tale pronunciamento anche alle migliaia di bambini che erano stati separati dai genitori durante i tentativi di varcare il confine fra Usa e Messico, da che Trump si era insediato alla Casa Bianca.

La sentenza

Una sentenza retroattiva che avrà effetti, oltre che umanitari assoluti, ma anche politici di rilievo immenso. Il giudice è Dana Sabraw, che ha dichiarato che la validità giuridica del suo pronunciamento “si applica a tutti i genitori separati al confine a partire dal 1 ° luglio 2017. In precedenza, il suo ordine si applicava solo ai genitori i cui figli erano detenuti il ​​26 giugno 2018”. La giudice ha affermato che la sua decisione è conforme a quanto stabilito per tabulas da “un rapporto emesso a gennaio da un organismo di supervisione interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani (HHS), secondo il quale migliaia di altri bambini potrebbero essere stati separati dalla metà del 2017″.

Cifre sconosciute

Dal canto suo, interpellato sia in punto di diritto che da un punto di vista mediatico sulla clamorosa decisione, l’Ispettore generale del Dipartimento interessato ha detto che “la cifra esatta è sconosciuta“. Il giudice estensore della sentenza ha fissato al 28 marzo prossimo la data per iniziare a soppesare tutte le istanze, sia quelle delle associazioni che dei singoli nuclei familiari.

La difficoltà dei protocolli

Le opzioni e i protocolli sono molteplici e difficoltosi. Il primo potrebbe essere quello di identificare le famiglie separate, un compito che non è affatto semplice perché il governo Trump è sempre stato deficitario di un adeguato sistema di monitoraggio. Governo che ha affermato in una nota ufficiale che “sarebbe estremamente difficile identificare le famiglie e che i bambini subiranno danni emotivi se vengono rimossi dalle case in cui sono stati ospitati”. L’avvocato del Dipartimento di Giustizia Scott Stewart aveva rincarato la dose, dicendo al giudice in sede di discussione che sarebbe stato un “onere significativo” ricreare nuove famiglie e “rovinare tutto” dopo che il governo “aveva fatto di tutto per correggere il torto“. Quale torto lo sa solo lui. Lui e Trump.

Redazione CiSiamo
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