Crisi Venezuela: soldati di Maduro disertano e cantano “Solidaridad”

Continuano gli scontri in Venezuela, al confine con la Colombia, e altri militari delle truppe fedeli a Maduro avrebbero disertato.

Militari venezuelani
Nuovi scontri in Venezuela, nonostante maduro sostenga che il tentativo di golpe è stato sventato. Ma crescono le tensioni tra Russia e Usa sulla situazione


Proseguono scontri e defezioni dei membri delle forze armate venezuelane fedeli a Maduro lungo la linea rovente del confine: quattro effettivi dell’esercito sono stati filmati da Migracion Colombia mentre abbandonavano il posto assegnato loro e, dopo aver bruciato le divise, fuggivano verso il confine colombiano, mentre decine di loro commilitoni avrebbero deposto le armi ed esposto cartelli di solidarietà con il popolo affamato.

Gli scontri proseguono

Gli scontri intanto proseguono e, secondo fonti Usa, fra i militari maduristi ci sarebbero agenti cubani inviati per organizzare la contro guerriglia della polizia bolivariana. E’ intorno alla città di Urena, vicino Cucuta e nei pressi dei grandi ponti di confine con la Colombia, che la situazione si sta facendo più rovente. Guardia Nazionale e popolazione civile favorevole agli aiuti umanitari si stanno fronteggiando lungo quei chilometri da giorni ormai, con blitz documentati ed improvvisi, “alla celerina”, di jeep scoperte piene di incursori della GN che, in abiti civili, giubbotti di kevlar e armi con proiettili di gomma stanno percorrendo in lungo e largo la striscia di terreno che fa da teatro al contatto fra maduristi e seguaci di Guaidò, o semplicemente cittadini affamati. Altre fonti parlano di utilizzo di armi da fuoco convenzionali e di vittime.

L’ingresso degli aiuti umanitari

Ieri è scaduto il termine, fissato proprio da Guaidò, per far si che i vertici bolivariani arrivassero alla decisione di consentire l’ingresso agli aiuti umanitari in Venezuela. Un primo convoglio, filmato dal Miami Herald, era arrivato dal confine con il Brasile, ma anche lì Maduro aveva dispiegato i suoi mastini di confine e i camion si erano dovuti fermare malgrado le acclamazioni della folla che a poche decine di metri attendeva. La CNN riporta di scontri fra Guardia Nacional e manifestanti, e una velina dell’agenzia EFE parlerebbe di altri venti feriti, fra cui uno grave.

“E’ una lotta impari”

Marco Rubio, deputato di ferro a trazione trumpista della Florida, ha intento tweettato che secondo informazioni in suo possesso fra le truppe maduriste asserragliate ai confini con Colombia e Brasile ci sarebbero compagnie intere di militari cubani, addestrati in operazioni di contro guerriglia urbana ed inviati dal presidente Diaz a supportare concretamente le azioni del governo chavista, il tutto con il placet ufficioso di Mosca. “E’ una lotta impari – ha detto una donna intervistata sul posto dalle troupes mentre imbeveva la sua maglietta di aceto per attutire gli effetti del gas lacrimogeno – siamo alle pietre contro i fucili”. Alle 21 di ieri sera poi, un video di VPI Tv ha mostrato alcuni soldati in aperta rivolta contro il loro ex comandante che cantavano e tenevano un cartello con la scritta “Solidaridad”.