Terroristi dell’11 settembre interrogati con MK ULTRA

Scioccante l’ultimo rapporto declassificato in America, in cui nero su bianco, si sottolinea l'uso della sostanza LSD e VERSED (quest’ultimo come sedativo) per ottenere informazioni dagli uomini di Al Qaeda.

Tragedia 11 settembre
Tragedia 11 settembre

Scioccante l’ultimo rapporto desecretato in America in cui, nero su bianco, si sottolinea l’uso della sostanza LSD e VERSED (quest’ultimo come sedativo) per ottenere informazioni dagli uomini di Al Qaeda.

L’agenzia, non riuscendo a far parlare i prigionieri con la “benevola” ma inumana tecnica del waterboarding, è stata costretta a risolvere il problema diversamente. Utilizzando un vecchio protocollo della CIA, di cui già nel 1975 si dichiarava all’interno di un altro documento decensurato, i progetti erano stati bruciati e l’uso di tali metodi era stato proibito.

Le torture sugli attentatori

Risulta che le torture avvenivano nel sito segreto della CIA, in Thailandia, gestito da Gina Haspel. All’interno dei documenti emerge il nome di Abd al-Rahim al-Nashiri. Quest’ultimo, durante un interrogatorio, sarebbe stato vittima di violenza. Al prigioniero, infatti, sarebbero stati tolti gli indumenti al fine di incutergli profondo disagio e timore. Ma questo non è bastato ai torturatori.

L’uomo, nonostante le richieste, mai ascoltate da chi gli stava infliggendo ripetute violenze, avrebbe subito anche numerose minacce. Avrebbe sofferto “in modi che per lui non avrebbe mai ritenuto possibili”. 

Ma non finiscono qui le torture

Il documento continua rivelando tutti i metodi di tortura messe in atto in modo aggressivo ai fini dell’interrogatorio, da quello in cui si trovava di fronte al cosidetto muro di cinta, all’irrigazione e per finire all’uso del waterboarding.

In un altro documento emerge che Al Nashiri è stato chiuso dentro una scatola piccola subendo, ripetutamente, altre torture.

La storia continua

Il ruolo di Haspel e del suo progetto fu bandito grazie all’avvento come presidente di Barack Obama, ma quest’anno la Haspel è stata confermata nuovamente dal Senato come direttore della CIA.

Tale decisione, a quanto pare, è dovuta dal fatto che al nuovo Presidente Trump piace il waterboarding ed era suo desiderio riavviare l’uso di tali metodi.

Le foto pubbliche

Secondo l’Istituto di ricerca non governativo, situato nel campo della George Washington University, al pubblico sono state sempre mostrate le famigerate foto dei detenuti incappucciati e incatenati, come quelle di Abu Ghraib dall’Iraq, evitando invece foto di nudità forzata, pose contro pareti e reclini, waterboarding e tante altre.

Il progetto Haspel

Spunta dai documenti dell’archivio un documento a firma di Gina Haspel con la dicitura “Cable 11359”, in cui vengono descritte le torture e i rapporti su di esse dal 1° dicembre 2002, in cui la Haspel si mostrava entusiasta delle sessioni di tortura.

Nei documenti si leggerà quanto segue: Gli interrogatori sono proceduti velocemente nella cella 0902”.

Al Nashiri, cittadino saudita, fu sequestrato nel 2002 e detenuto per quattro anni in varie prigioni segrete della CIA in Afghanistan, Thailandia, Polonia, Marocco e Romania. Venne trasferito nel 2006 a Guantanamo e portato davanti alla Commissione Militare con l’imputazione di aver pianificato l’attacco alla USS Cole (cacciatorpediniere).

Cosa dice MI5

Il Security Service, indicato come MI5 (Military Intelligence, Sezione 5), è l’ente per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito. Esso ha provato la sperimentazione delle droghe per scoprire la verità attraverso il cosiddetto “siero della verità”.

Alcuni dell’MI5 hanno messo della benzedrina solfato, una forma di anfetamina, nel cibo di militari marinai e avieri catturati. L’obiettivo era quello di convincerli che la sostanza li avrebbe resi più collaborativi rispetto alle domande poste.

In un documento, inviato all’MI5 da un ex funzionario dell’intelligence degli Stati Uniti, si legge: “Edward Whiteley, ha dichiarato: consente al servizio britannico di ottenere informazioni volontariamente senza indebita coercizione: occorrono 10 minuti affinché questo diventi efficace e un ‘incantesimo parlante’ dura per circa la metà un’ora”.

Anche altri servizi segreti

Questo significa che a far uso di tali sostanze, ma soprattutto progetti, non sia solo la CIA, ma anche altri servizi segreti, come si legge in un altro documento sempre a proposito dell’MI5, che un interrogatore ha scritto: “Ho provato un composto del farmaco, ma gli effetti erano deleteri temporaneamente sul corpo piuttosto che sulla mente”.

L’avvocato della ACLU ha dichiarato quanto segue: “Proprio come gli avvocati del Governo che hanno cercato di dare alla tortura illegale una patina di legalità, la storia segreta rivela che i medici della CIA erano indispensabili per lo sforzo di legittimazione del programma”.

Questa è verità di informazione che a volte viene nascosta per non svelare fitti misteri!

Redazione CiSiamo
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