Arbitro donna oscurato in Iran: è il secondo caso

La donna non è al centro della cronaca per la prima volta. L'Iran, infatti, l'ha oscurata per la seconda volta: la storia di Bibiana Steinhaus.

Donna arbitro oscurata dalla tv in Iran
Donna arbitro oscurata dalla tv in Iran

Quella donna arbitro non deve piacere proprio alla tv iraniana, che per la seconda volta la censura, stavolta vietando addirittura la messa in onda di una partita di calcio della Bundesliga. Ad essere inquadrata dalla mannaia della censura dell’Iran è Bibiana Steinhaus, la prima donna che arbitra partite maschili di calcio a livello professionistico.

Un arbitro donna

Lei ha 39 anni ed ha esordito nel 2017, accumulando un palmares di tale portata da essere eletta in Germania miglior arbitro del 2018. Bibi però, questo l’affettuoso vezzeggiativo con cui la stampa sportiva tedesca la chiama da sempre, ha una peculiarità che in Iran, specie nell’Iran catodico, è difetto assoluto: è donna.

Già l’anno scorso le autorità di Teheran avevano trovato il loro personalissimo e trucido uovo di Colombo: la Steinhaus doveva arbitrare un’altro match che fu si trasmesso, ma con le regia che meticolosamente cambiava campo ed inquadratura ogni volta che le vicende della partita portavano ad indugiare sulla divisa della donna.

La tv dell’Iran oscura la partita

E veniamo al punto: quella divisa, una banale casacca con calzoncini abbinati, secondo la regola coranica applicata alla lettera in Iran, è oscena, perché mostra parti del corpo femminile che nella mistica coranica sono più sconce di una cinta senese a leggere le veline nei tg.

Per ovvi motivi tecnici però, la messa in onda di quella partita con tanto di censura si era rivelata un flop pazzesco, un guazzabuglio in cui i telespettatori si erano letteralmente persi.

Le reazioni a tutto campo

Per questo motivo e in occasione della partita in questione, il match fra Bayern di Monaco ed Augsburg, le autorità iraniane hanno optato per qualcosa di più drastico: niente tagli, non mandiamo proprio la partita e tanti saluti. Le reazioni del web e della stampa specialistica a questa definitiva botta di ortodossia religiosa non si sono fatte attendere.

Lei, la walkiria Bibi, brava in patria ma eretica in terra musulmana, ha fatto spallucce, sia pur su una questione che concettualmente tocca un tema serissimo come la condizione femminile in molte parti di questo pazzo pianeta. Se in Iran preferiscono vedere le corse di cammelli problemi loro…

Redazione CiSiamo
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