Muro Messico-Usa, Trump querelato per aver dichiarato lo stato di emergenza nazionale

Per la questione della costruzione del muro Messico-USA il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato querelato.

Donald Trump
Donald Trump

Depositato il primo ricorso a causa della dichiarazione di stato di emergenza nazionale da parte del Presidente Donald Trump. Il numero uno della Casa Bianca ha inteso aggirare il Congresso per ottenere i fondi militari necessari nella costruzione del muro che divide il Messico dagli Stati Uniti.

Cosa è accaduto?

L’Ong “Public Citizen” ha reso noto di aver avviato un’azione giudiziaria presso la Corte distrettuale di Washington. Al centro di tutto tre proprietari di terreni del Texas e della Frontera Audobon Society. Quest’ultimo è un parco situato nella valle del Rio Grande. Alla medesima azione si è aggiunta anche la Contea di El Paso.

Querela per il tycoon

«Abbiamo querelato Trump per la sua finta emergenza nazionale. Se passa questo, non ci sarà più una idea condivisa su cosa sia una emergenza, su chi possa esserne colpito e di come potranno essere pretesi poteri di emergenza. Rifiutiamo di tollerare questo scivolamento – dichiara l’Ong – verso l’autoritarismo».In questa ottica anche il Governatore della California, Gavin Newsom, ha deciso di querelare il Presidente degli Stati Uniti.

La strategia di Donald Trump

Muro Messico-Usa, il Presidente americano Donald Trump ha annunciato la dichiarazione dell’emergenza nazionale al confine con il Messico. «Non è solo una questione di promesse elettorali. C’è una vera e propria crisi della sicurezza. E dire che il muro non funziona è solo una bugia, una grande bugia».

Il muro al confine con il Messico, per Trump, è necessario per fermare crimini, droga e non solo. «Siamo di fronte a un’invasione di droga, di gang, di criminali, di persone, e questo è inaccettabile. “Vogliamo fermare l’ingresso in America di droga e criminalità».

8 miliardi di dollari

La mossa di Trump metterà a disposizione della Casa Bianca oltre 8 miliardi di dollari per la costruzione del muro al confine Messico-Usa.

Dopo un lungo braccio di ferro fra democratici e repubblicani, che aveva provocato 35 giorni di paralisi (shutdown) di tutti i servizi federali, il Congresso aveva concesso al presidente un pacchetto che prevede da 1,375 miliardi di dollari ma non per il muro. Ma per nuove recinzioni metalliche su 88 km.

Non è però detto che la scelta di bypassare il Congresso funzioni. I democratici guidati da Alexandria Ocasio-Cortez e dal collega Joaquin Castro hanno già annunciato che presenteranno una legge in grado di bloccare la dichiarazione di emergenza.

Redazione CiSiamo
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