Muro Usa-Messico, Trump non lo fa più?

La necessità di realizzare il muro tra il confine Usa-Messico è stata ribadita dal Presidente Trump al El Paso, in Texas. Tuttavia, durante il comizio, ha subito una serie di contestazioni.

Donald Trump
Donald Trump

Muro Usa-Messico, per evitare un nuovo shutdown dell’amministrazione Usa, le forze dell’opposizione e le forze di governo sono vicine a un accordo che cambia tutte le carte in tavola. Secondo le anticipazioni della Cnn, l’intesa prevederebbe 1,375 miliardi di dollari per finanziare una barriera al confine con il Messico. A fronte dei 5,7 richiesti da Donald Trump. Nell’intesa non si parlerebbe, quindi, di muro col Messico. Solo di barriere al confine, tra cui oltre 100 chilometri di reticolato.

“Abbiamo avuto una buona serata. Abbiamo trovato un’intesa di principio sulla Sicurezza Interna e su altre 6 leggi”, ha riferito il senatore repubblicano Richard Shelby.

I negoziati

I negoziati sono durati circa due ore. La svolta è arrivata dopo un confronto tra i leader negoziatori, i senatori Shelby e Patrick Leahy (democratico) e i deputati Nita Lowey (dem) e Kay Granger (Gop). Lowey ha definito l’accordo “un buon prodotto”.

Il negoziato pareva essere a un punto morto. I repubblicani chiedevano a gran voce i soldi per il Muro e i democratici volevano un tetto sui migranti detenuti, per concentrare le risorse sui veri criminali. “Nessuno di noi riuscirà ad avere tutto quello che vuole. Ma faremo ciò che è meglio per gli Stati Uniti d’America”, ha detto Leahy.

Presidente contestato a El Paso

La necessità di realizzare il muro tra il confine Usa-Messico è stata ribadita dal Presidente Trump al El Paso, in Texas. Tuttavia, durante il comizio, ha subito una serie di contestazioni. Pioggia di applausi, invece, per il democratico Beto O’Rourke, che nella stessa città ha tenuto in contemporanea un secondo discorso, a cui hanno partecipato tra le 7mila e le 10mila persone.

Anche Trump, in realtà, è stato accolto da un’ovazione dai suoi sostenitori, circa 6 mila. Ma è stato interrotto per almeno tre volte. “Andate a casa dalla mamma… vi metterà in castigo”, ha replicato il presidente Usa ai contestatori.

Il Congresso

Il Congresso ha tempo fino a sabato per approvare il bilancio e finanziare il governo fino al prossimo 30 settembre. Fonti parlamentari sostengono che il Presidente firmerà la Legge anche se non contiene i 5,7 miliardi di dollari che ha chiesto per la costruzione del Muro e che poi ricorrerà a un ordine esecutivo per finanziarlo.

L’obiettivo dei negoziatori è stilare l’accordo sul bilancio entro la notte americana di lunedì perché possa passare il vaglio di Camera e Senato e arrivare sul tavolo del Presidente per la firma entro venerdì 15 febbraio quando scadrà il termine.

Redazione CiSiamo
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