Ippopotami di Pablo Escobar: un vero pericolo in Colombia

Il fiume Medellin è stato preso d'assalto dagli ippopotami. Gli ippopotami in questione infatti sono gli eredi del branco che Escobar fece arrivare per colonizzare la zona vicino la sua villa.

ippopotami
Gli ippopotami in Colombia

I pescatori della Colombia lanciano l’allarme: i fiumi della zona di Medellin sono infestati da un pericolo inaspettato, quello degli ippopotami. Nessuno dei testimoni che hanno lanciato l’allarme pare aver abusato di cocaina, ma la droga di cui la Colombia è suo malgrado paese iconico un ruolo nella faccenda ce l’ha tutto, a ben vedere.

Gli ippopotami di Escobar, la storia

Gli ippopotami in questione infatti sono gli eredi del branco che Pablo Gaviria Escobar fece arrivare per colonizzare di specie selvatiche il parco adiacente la sua villa di Medellin. Megalomane come tutti i monarchi, Escobar aveva deciso di contrappuntare il suo periodo di massimo fulgore criminale con un battage circense e da safari dietro casa che, da sempre, caratterizza le signorie criminali in ogni parte del mondo.

Dagli alligatori dei grandi narcos di Miami fino ai grandi felini ridotti a cani di casa dai boss della camorra campana, la storia delle male è da sempre constellata da queste scelte in cui lo zoo fa il paio con la corte e la pubblicistica del pericolo.

Cosa sta accadendo in Colombia

E Pablo Escobar non fece eccezione; estimatore storico della mole e della inusitata pericolosità di questi immensi erbivori fluviali che colonizzano i corsi d’acqua africani e del sud est asiatico, ne aveva fatti arrivare una decina per abbellire il suo parco di Medellin, che peraltro già brulicava di specie selvatiche più del tinello degli Orfei.

Quello che Pablo non poteva prevedere è: primo, che la sua parabola criminale sarebbe andata in vacca come le altre, secondo, che gli ippopotami, nell’ambiente caldo umido della Colombia equatoriale, ci si sarebbero trovati come i Vianello alla Bussola, cioé benone. Quando il governo aveva preso possesso di parco e villa, dopo la morte di Escobar, ci si era affrettati a ricavare da quel santuario dell’orrore un’attrazione tematica per visite guidate e a preservare tutti gli animali in esso custoditi.

Le problematiche nel fiume Medellin

Quasi tutti a dire il vero. Gli ippopotami, che seguono vie fluviali e che eludono quindi gli steccati, se ne erano già in gran parte andati via, spersi per paludi, foreste e qualunque appezzamento di verzura che fosse attraversato da un corso d’acqua.

Ad oggi sarebbero diventati più di 50 e, secondo la testimonianza di Pablo Mejia, pescatore della zona, starebbero iniziando a dare seri problemi, scoraggiando l’attività ittica e spingendo i lamantini, endemici nei fiumi sud americani, a cercar casa più in là.

Le loro caratteristiche

L’ippopotamo è notoriamente animale atipico: bruca vegetali ma sa essere un killer talmente tenace che in Africa è responsabile di più morti di leoni, leopardi e bufali messi insieme.

Goffo fuori dall’acqua, dove tuttavia sa raggiungere velocità inaspettate, è veloce ed aggressivo in acqua, dove mette a servizio dei suoi scopi bellicosi denti delle dimensioni di falcetti in grado di tagliare in due una piroga come se fosse una fetta di melone cantalupo. Se poco poco, in quanto a frenesia, quelli di Escobar hanno preso le cattive abitudini del loro alloggio originario, c’è poco da stare allegri.

Redazione CiSiamo
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