Crisi in Venezuela, Juan Guaidó chiede la mediazione di Papa Francesco

Juan Guaidó ha chiesto l'intervento di Papa Francesco nel ruolo di mediatore in Venezuela. Intanto la Caricom ha firmato un importante documento.

Juan Guaidó
Spunta il "dossier Guaidò"

Dopo l’appello di Nicolas Maduro arriva al Santo Padre anche quello di Juan Guaidó. Si è chiesto a Papa Francesco di fungere da intermediario in merito alla crisi del Venezuela.

I problemi del Venezuela

In Uruguay si è tenuta, intanto, una riunione tra il gruppo vicino all’Unione Europea e alcuni Paesi latinoamericani. L’intenzione era quella dei verificare l’esistenza di una possibile trattativa.

Il leader dell’opposizione venezuelana ha avviato dei rapporti anche con l’Italia affinché si schieri dalla sua parte insieme con gli altri Paesi dell’Unione Europea. A tal proposito è stata inviata, a Roma, una delegazione.

Perché scegliere il Papa

L’appoggio del Papa potrebbe risultare decisivo per aprire il dialogo in un luogo con maggioranza cattolica. Prima è stata la volta di Maduro, ora è toccato a Guaidó che ha chiesto un supporto per porre «la fine dell’usurpazione, per un Governo di transizione che conduca a elezioni veramente libere in Venezuela, al più presto».

La Santa Sede, nel frattempo, ha deciso di verificare se esistano o meno le condizioni per una possibile mediazione. Al momento, però, la situazione pare piuttosto complessa.

Il documento è stato letto a Montevideo dal Ministro degli Esteri dell’Uruguay Rodolfo Nin Novoa e dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini. La lettura è avvenuta durante una conferenza stampa, al termine della riunione.

Non firma la Bolivia

La Mogherini ha spiegato che la delegazione boliviana non ha voluto bloccare il consenso o abbandonare il gruppo. Ha preferito, in tal senso, segnare il suo dissenso astenendosi dalla firma.

La nota del Gruppo di Contatto

Il Gruppo di Contatto per il Venezuela ha deciso di promuovere un’azione comune, di livello internazionale, al fine di raggiungere una «una soluzione della crisi politica, democratica e controllata dai venezuelani che escluda l’uso della forza, attraverso elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili in accordo con la Costituzione venezuelana».N