Sigaretta elettronica esplode e lo uccide, morto un 24enne

Non si esclude che il giovane abbia caricato lo svappatore con un prodotto non conforme, magari in linea con la sua asma.

Sigaretta elettronica
Sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica era esplosa e lo aveva letteralmente sgozzato, riducendolo in una lunga agonia che si è conclusa tragicamente in queste ore. La notizia arriva dagli Stati Uniti e sta facendo il giro del mondo, dopo che il 24enne texano William Brown è morto a seguito dello scoppio del vaporizzatore del dispositivo che aveva appena comprato.

La sigaretta elettronica appena comprata

I fatti sono della fine di gennaio, ma il giovane è deceduto solo da pochi giorni e lo straziante annuncio del padre sui social ha sollevato l’attenzione dei media sulla paradossale storia. Stando agli elementi forniti dalla Cnn il giovane aveva appena comprato il dispositivo di vaporizzazione (due le versioni presentate, una che lo voleva svappatore, l’altra che il dispositivo serviva a sedare un dolore alla gola dovuto ad un’asma) quando, nel portarlo alla bocca il dispositivo era esploso.

Una delle decine di schegge in metallo del pezzo frutto dell’esplosione gli si era conficcata in gola e aveva lesionato irrimediabilmente la carotide. Testimoni oculari raccontano di aver visto Bill scendere dall’auto in sosta presso il centro commerciale dove era appena avvenuto l’acquisto annaspando e in preda ai singulti; si teneva la gola che sanguinava copiosamente.

L’agonia del giovane

Ricoverato, il giovane era stato in agonia per tre giorni, per poi spirare a causa di quella lesione piccola ma devastante. Secondo le prime risultanze delle analisi della sigaretta elettronica difettosa, parrebbe che una batteria malfuzionante abbia potuto innescare lo scoppio e creare l’effetto “granata a frammentazione” con le parti in metallo e plastica pressofusa dell’oggetto.

A seguito della rapidissima diffusione della notizia su scala planetaria e quindi anche nazionale, L’Anafe, Associazione Nazionale produttori Fumo Elettronico, ha diramato una nota ufficiale in cui assicura che “Le sigarette elettroniche commercializzate in Italia, così come i liquidi, sono prodotti estremamente sicuri, sottoposti ai più attenti test di sicurezza e conformità del prodotto. Prima di essere immesse sul mercato infatti sono sottoposte e devono superare test di conformità elettrica e compatibilità elettromagnetica ed ottenere il marchio CE”.

Le affermazioni della nonna d William in merito al fatto che suo nipote non fosse un fumatore, hanno innescato una sorta di “giallo nel giallo”. Non si esclude cioè che il giovane abbia potuto caricare lo svappatore con un prodotto non conforme, magari in linea con la sua asma, e innescare il sovraccarico che avrebbe poi potuto generare l’esplosione. Allo stato però, si tratta di congetture non confermate da alcun elemento empirico.

Redazione CiSiamo
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