Crisi in Venezuela, Maduro annuncia “la più grande manifestazione militare di sempre”

Nicolas Maduro ha annunciato poche ore fa e per metà mese "la più grande esercitazione militare che il Venezuela abbia mai visto".

Nicolás Maduro
Radiografia del Sebin, il braccio armato del regime di Nicolas Maduro in Venezuela. Il Sebin è accusato dalle organizzazioni per i diritti umani di torture e persecuzioni

Il livello dello scontro in Venezuela si innalza, siamo ormai allo sfoggio preliminare della forza. Nicolas Maduro ha annunciato poche ore fa e per metà mese “la più grande esercitazione militare che il Venezuela abbia mai visto”. Esercito e specialità di Artiglieria e vettori razzo saranno impegnati su tiri a lunga gittata, lunga magari abbastanza da far capire, per ora solo in bluff, alle truppe Usa acquartierate nella vicina Colombia da una settimana che nessuno ha più voglia di scherzare.

I fedelissimi di Maduro

“Donald Trump crede di spaventarci con la sua minaccia di ricorrere alle armi ma si sbaglia”. Lo ha detto Nicolas Maduro a un raduno militare ad Aragua nella Regione del Nord, quella in cui può contare su forze armate “fedelissime”, quattro divisioni fra cui anche le brigate di corpi speciali. Fedeli ma non tanto da farlo arrivare di prima persona.

Maduro, che dopo le recenti defezioni di alti ed altissimi papaveri con le mostrine non si fida praticamente più di nessuno, ha infatti parlato ai suoi soldati in teleconferenza. Ma, sia pur in veste catodica, ne ha dette tante e pesantissime. “Il Venezuela invita i governi indipendenti del mondo ad ufficializzare il loro rifiuto delle minacce che Donald Trump ha fatto ieri, ancora, contro il Venezuela”.

L’intenzione di Maduro

L’allusione è stata all’opzione dell’uso della forza che il presidente Usa non aveva escluso in un suo discorso domenicale. L’intenzione di Maduro è palese: insinuare nei governi che ancora non hanno riconosciuto ufficialmente il presidente auto proclamatosi Juan Guaidò lo stillicidio di dubbi che, quasi per clichet, si accompagna ad ogni proclama “sceriffo” degli Usa in generale e degli States a trazione Trump in particolare: che il paese della libertà per eccellenza cioè si faccia scudo e movente della stessa per pucciare nelle ricchezze dei paesi ed assumerne il controllo dopo un accurato maquillage di democrazia.

“Qual è il motivo per cui Donald Trump – ha detto il presidente chavista ai soldati – è arrivato a dichiarare la possibilità di un’azione militare contro il Venezuela? Petrolio? Ferro, alluminio, oro, gas, acqua?”.

Più importati esercitazioni militari della storia del Venezuela

Maduro è un politico molto meno grossolano di quanto non facciano trasparire baffoni truci e piglio da caudillo. Prima fa l’analisi fina della situazione, poi torna condottieri di popoli e diventa irsuto come un molosso minacciato: “Dice un vecchio adagio ‘Se vuoi la pace prepara la guerra’. Ecco: le Forze armate stanno aumentando la loro capacità di difesa militare e dal 10 al 15 febbraio prossimi (attueremo) le più importanti esercitazioni militari nella storia del Venezuela. Eseguiremo quelle simulazioni con un sistema d’arma perfezionato”. Della serie Putin non è stato a guardare ed ha mandato tanti bei balocchi nuovi agli amici chavisti tramite i “suoi” contractors.