Crisi Venezuela: aereo russo pronto a portare via l’oro dal Paese?

Venti tonnellate d'oro venezuelano saranno portate fuori dal Paese a bordo di un aereo russo, atterrato ieri in Venezuela. A dichiararlo è Josè Guerra, membro del parlamento.

Boeing 777 russo
Un aereo russo è atterrato in Venezuela. Stando alle dichiarazioni dovrà portare via 20 tonnellate d'oro dal Venezuela

Soccorso rosso, per Maduro e per l’oro del Venezuela. Anzi, soccorso russo. Un aereo della Nord Wind Airlines, compagnia russa, è atterrato in gran segreto all’aeroporto di Maiquetia e ancora sosterebbe ai margini di una delle piste. Il velivolo sarebbe stato noleggiato e una fonte dell’Autorità monetaria chavista avrebbe rivelato a terzi che quel colosso dovrà trasportare in gran fretta fuori dal Paese venti tonnellate d’oro, circa il 15% della riserva aurea del Venezuela.

La notizia è esplosa come una bomba nel clima di forte contrapposizione che ormai vede due fazioni, organicamente assestate in quando a “sponsor” esteri, cercare di mettere in atto affondi decisivi per il prevalere delle rispettive ragioni. Ragioni che, giocoforza, investono anche i Paesi che hanno ufficialmente proclamato una sorta di “militanza attiva” nei confronti delle stesse. In casa chavista, casa di Maduro, non è più una novità (ove lo fosse mai stata) che la Russia di Putin è sponsor operativo e convinto delle ragioni del presidente eletto.

L’aereo

L’aereo in questione è un Boeing 777 che ha un’autonomia di volo capace di portare il velivolo al più in territorio cubano, messicano o boliviano a contare ovviamente i paesi amici di Maduro. In Russia infatti quel tipo di aeromobile compie voli o interni allo sconfinato Paese o al più rotta per e da il Sud Est Asiatico (fonte El Nuevo Herald). La sua presenza, l’imbarazzo del responsabile comunicazioni della compagnia, che non ha rivelato alle agenzie tipologia di noleggio e di carico, il clima generale e soprattutto le dichiarazioni di un alto papavero del governo hanno instillato il sospetto: nelle more di una situazione che potrebbe volgere al peggio, Maduro ha deciso di portare fuori casa una robusta fetta della cassaforte venezuelana.

Le dichiarazioni di José Guerra

L’alto papavero in questione è il membro del parlamento José Guerra, che ha rivelato come il velivolo dovrà trasportare quella paccata di oro fuori dai confini del Paese, secondo una lettura che vede nel gesto un vero “furto” perpetrato a danno del popolo del Venezuela. Attenzione, Guerra non è solo un politico, è stato anche direttore del Banco Central – era un po’ il Fazio del Caribe via – e le sue affermazioni hanno suscitato un allarme ancor più forte proprio in virtù di questo suo vissuto specifico. Insomma, il tipo pare sapere il fatto suo, ma è anche un esponente dell’opposizione che vede in Guaidò il nuovo e solo futuro del Venezuela.

Un’ipotesi azzardata

Ergo, Associated Press aveva provato a verificare le sue affermazioni, ma senza esiti concreti, cioè documentali. Vero è anche che La Russia di Putin è il creditore numero uno del Venezuela chavista, a cui fornisce armi da anni e con quantitativi tali da rendere operativi due eserciti nazionali insieme. L’ipotesi che quel volo debba trasportare il pagamento di un debito e che quel debito sia costituito dall’oro della riserva è però, più che azzardata, fantascientifica.