Crisi in Venezuela, il video che inguaia Guaidò

La tv nazionale venezuelana mostra un video di Guadò che parla con il vice di Maduro. Molti sono i dubbi sulla veridicità di questo video: scovato in anteprima da Ci Siamo.info.

Un video clamoroso, scovato in anteprima da Ci Siamo.info, che incastrerebbe nientemeno che Juan Guaidò, presidente auto proclamato del Venezuela, mentre si abbocca segretamente con Diosdado Cabello, il vice di Nicolas Maduro e gli rinfaccia di avergli promesso durante un precedente incontro pubblico che mai si sarebbe proclamato in autonomia capo dello stato bolivariano.

Il video con il vice di Maduro

Lo ha mandato in onda venerdì la televisione di stato del Venezuela, con il chiaro intento di screditare l’immagine del nuovo leader, già presidente del Parlamento ed esponente dell’opposizione al presidente chavista. Il video mostra – come riportato da El Nuevo Herald – evidenti segni di “montaggio”, con frames che partono in maniera un po’ troppo repentina e in discontinuità frazionata con lo svolgimento dell’azione, ma è di per sé un documento.

Segmento creato ad hoc

Se non dell’avvenuto “tradimento” di Guaidò, che si struscerebbe a quelli che in pubblico ha proclamato essere i nemici della democrazia venezuelana (si era badato bene dal dire “del popolo” e il distinguo è sottile ma cruciale) di certo di un tentativo di screditare il medesimo puntando, più che sui fucili dell’esercito, sul piano dell’attacco mediatico.

Cosa mostrano le immagini

Il video mostra Cabello, riconoscibile, mentre entra in quella che sembra la location tipica di una spy story, la hall di un albergo. Cabello è assieme ad altra gente, per lo più uomini della Securidad; fra i presenti si riconosce anche uno dei capataz di Maduro più accreditati, quel Freddy Bernal che del chavismo è uno dei “generalissimi”. Subito dopo entra in campo un uomo allampanato, con berretto e cappuccio, che il video (e solo lui, nella versione propagandistica della VTV) indica essere il presidente autoproclamato Guaidò.

“Perché ieri mi hai invitato a parlare? – gli dice nell’audio Cabello riferendosi ad un incontro che i due avrebbero avuto martedì – io speravo di parlare con un uomo di parola, uno per cui la parola è come un documento ufficiale. Ieri hai detto cose (…) e poi hai fatto il contrario (l’allusione è alla presunta promessa di Guaidò di non proclamarsi presidente). Il video dovrebbe avere appeal pubblicistico utile a far maturare nei telespettatori il convincimento che Guaidò non sia in realtà un “duro e puro”, ma una persona disposta a trattare con il “nemico” e pronta a tradire i patti.

Guaidò e le “promesse mancate” in Venezuela

L’intento è quello di far passare il messaggio che si, Guaidò, avendolo già fatto una volta, potrebbe di nuovo mancare alla parola data, magari proprio con il popolo venezuelano.

I rapporti con i membri del Governo di Maduro

A sorpresa, poche ore fa ora americana, Guaidò ha ammesso di aver parlato con «funzionari per parlare di elezioni libere. Cosa importa – ha proseguito – se ho parlato con un funzionario? (Cabello?). Ovvio che l’ho fatto». Il problema è che poche ore prima il presidente aveva negato di non aver avuto alcun contatto o riunione con membri del governo madurista.